A rischio crollo il tetto della mensa scolastica, i lavori del Comune nella bufera: «Servono più fondi»

Domenica 11 Aprile 2021 di Sonia Amaolo
I lavori per la sistemazione della scuola Rodari a Porto Sant'Elpidio

PORTO SANT’ELPIDIO - A rischio crollo il tetto della mensa scolastica alla Rodari di via Pesaro, il Comune interviene ma sempre troppo tardi, almeno per Fratelli d’Italia. I consiglieri Giorgio Marcotulli e Andrea Balestrieri tornano all’attacco del sindaco che ha bocciato il loro emendamento per dirottare le risorse destinate al Gigli sulle scuole.

 

Il capogruppo Marcotulli e il consigliere Balestrieri, in sopralluogo alle elementari della Faleriense, hanno fotografato le crepe sui muri, parlano di scampata catastrofe. La querelle va avanti da giorni, se ne era discusso in Consiglio a fine marzo, nell’imminenza dell’intervento a scuola, la messa in sicurezza del tetto. Nel concreto l’amministrazione ha saputo intercettare i canali di finanziamento per attingere alle risorse statali che permettono ai tecnici di controllare i solai e attivarsi subito per risolvere i problemi.


Il cantiere
I lavori di sistemazione andranno avanti tutto aprile, intanto i bambini mangiano con il vassoio sul banco, in classe. Ci sono 78mila euro di fondi statali da utilizzare e se ne aggiungeranno altri, ne è convinto il sindaco Nazareno Franchellucci che in Consiglio sottolineava: «Avremo molte opere finanziate con canali straordinari che ci permetteranno di ristrutturare, sarà forte l’impegno sulle scuole, oggettivamente trascurate fino a qualche anno fa perché, con i bilanci ingessati, le amministrazioni non potevano investire. Oggi abbiamo la possibilità di ricostruzione di una nuova scuola alla Corva, di eseguire i lavori alle medie Galilei e Marconi e di monitorare tutti i plessi, potendo intervenire senza ulteriore indebitamento».

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Di diverso parere è Marcotulli che negli ultimi dieci giorni è andato già due volte a ispezionare la Rodari. Dice che la criticità è stata sottovalutata dall’amministrazione, parla di relativa gravità. Evidenzia che il solaio poteva crollare e nessuno se ne sarebbe accorto perché è nascosto dal controsoffitto in cartongesso. Ricorda che in quella mensa ci sono stati altri due interventi tra il 2016 e il 2018 e, già allora, risultavano ganci a bilanciare il controsoffitto non attaccati a regola d’arte e pannelli abbassati, tanto che la mensa fu evacuata per qualche giorno tre anni fa. Marcotulli si domanda come mai il problema non fosse emerso già allora: «Vorremmo andare a fondo - ammette - per capire che tipo di controllo viene fatto. Bisogna porre massima attenzione all’edilizia scolastica». Con l’emendamento, «se fosse passato, si sarebbero potute spostare le risorse dal Gigli alle scuole, che sono più importanti della porzione commerciale dell’ex cineteatro. Vedremo se tra il 2016 e 2018 le verifiche sono state sufficienti, il controsoffitto nasconde i cedimenti e poteva succedere un disastro» la chiosa.


La sfida
Balestrieri lancia la sfida ai presidenti delle associazioni di quartiere, li invita a mettersi in contatto con lui e sollevare le criticità che emergono, a discuterne per tempo con i consiglieri tutti, non solo della maggioranza, «al fine di evitare interventi tampone e prevenire, anziché avviare lavori sempre in somma urgenza». E se proprio la Rodari è a rischio, si può sempre costruire un nuovo plesso nel terreno di proprietà comunale di fianco al centro sociale, l’idea di Marcotulli.

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