Famiglie sempre più in difficoltà, fondo da 120mila euro per pagare gli affitti. Pioggia di domande in Comune

Famiglie sempre più in difficoltà, fondo da 120mila euro per pagare gli affitti. Pioggia di domande in Comune
Famiglie sempre più in difficoltà, fondo da 120mila euro per pagare gli affitti. Pioggia di domande in Comune
di Sonia Amaolo
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Sabato 18 Giugno 2022, 09:20

PORTO SANT’ELPIDIO - Un fondo di quasi 120mila euro per pagare gli affitti. Il Comune utilizza il contributo nazionale per sostenere chi ha bisogno nel pagamento dei canoni di locazione. Forse come mai prima l’emergenza Covid ha sollevato il velo sulle difficoltà di tante persone che non hanno una casa e vivono da inquilini. Il blocco degli sfratti, e poi lo sblocco, ha reso evidente un dramma con il quale sempre più persone si trovano a fare i conti a fine mese. Che siano locatori o locatari poco cambia.

Il fondo nazionale che disciplina le locazioni fa riferimento a una legge del 98 ma la grande emergenza è esplosa negli ultimi anni. Si evidenzia la necessità, per lo Stato, di provvedere all’erogazione di contributi integrativi. Ci sono criteri stringenti per attingere alle risorse. I beneficiari devono dimostrare di avere un reddito che non permette di stare in regola con i pagamenti. Dal 2005 c’è l’impegno della Regione a riordinare il sistema delle politiche abitative ma le problematiche, per forza di cose, ricadono primariamente sui Comuni, sui sindaci che sono sul fronte, in prima linea sul campo di battaglia.


Le cifre
Porto Sant’Elpidio ha presentato alla Regione 263 istanze per il sostegno al pagamento degli affitti nel 2021. Nel Documento unico di programmazione figurano 11.081 famiglie (non conviventi) in città. Ciò significa che il 2,37% della popolazione fatica a pagare. I numeri parlano da soli ma, qualora non fossero sufficienti, è l’amministrazione comunale a mettere, nero su bianco nel Dup, che «il tessuto economico, nel corso degli ultimi anni, ha subito gli effetti della crisi aggravata dall’emergenza sanitaria» tuttavia, si legge sempre nel Documento «i vari indicatori macro-economici segnalano una ripresa che dovrebbe gradualmente determinare un miglioramento delle condizioni delle attività produttive e delle famiglie». Nell’attesa dei tempi migliori dunque, a seguito della delibera di Giunta e dopo le necessarie variazioni di bilancio per l’anno in corso, approvato il consuntivo, sono stati accantonati 118.659 euro per rimpinguare il fondo da utilizzare per i canoni di locazione. Per attingere alle risorse bisogna avere un certo valore Isee relativo alla fascia A e B e relativo all’incidenza del valore Isee sul canone annuale di affitto corrisposto dal richiedente. Si procede su queste basi fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Aiuti a parte, ci sono tanti modi per le famiglie di farsi aiutare. Anche rivolgersi ai sindacati può risultare utile. Al fine di evitare tardivi o mancati pagamenti da parte degli affittuari, proprietari e inquilini possono trovare un accordo concordando un canone minore rispetto a quello da contratto. Allo scopo il Centro di assistenza fiscale della Cgil offre agli assistiti un servizio di consulenza.

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