Negozianti e ristoratori in pressing dopo la cancellazione di alcuni eventi: «Qui è dura, subito la lista di eventi per l'estate»

Venerdì 28 Gennaio 2022 di Sonia Amaolo
Negozianti e ristoratori in pressing dopo la cancellazione di alcuni eventi: «Qui è dura, subito la lista di eventi per l'estate»

PORTO SANT’ELPIDIO  -S’incontrano per discutere di futuro possibile le strutture ricettive e i ristoranti di Porto Sant’Elpidio. Fanno il punto e pianificano nuove strategie. Puntano tutto sulle loro forze dacché l’amministrazione dice che mancano le risorse per programmare gli eventi. Per non parlare della pandemia e il clima di paura legato all’emergenza sanitaria. Niente Carnevale, niente Primo Maggio e per l’estate si può contare, per certo, solo i tradizionali mercatini.

 


Poco per rilanciare l’economia, mentre a Lido di Fermo il 6 agosto torna Jovanotti con l’evento in spiaggia come tre anni fa, è già tutto pronto con la promozione online a bomba. Porto Sant’Elpidio non sa ancora che fare, eppure le opportunità da sfruttare ci sarebbero: l’Orfeo Serafini, il Gigli che è costato e dovrebbe fruttare. Nell’attesa che in Comune qualcosa si muova, la spinta a fare parte dal basso. Devis Alesi, presidente dell’associazione B&B del Fermano lunedì sera ha riunito attorno al tavolo l’assessore Patrizia Canzonetta, l’assessore Emanuela Ferracuti e gli operatori.

«E’ positivo che ci siamo incontrati per dialogare – dice – con i tempi che corrono il dialogo è vitale perché si affrontano i problemi e si trovano le soluzioni. Uno dei problemi è il cartellone estivo che arriva sempre tardi. L’amministrazione deve strutturarsi e programmare, ad aprile si deve sapere che estate sarà».


«Dobbiamo - rimarca - poterci organizzare. Per quanto ci riguarda, stiamo creando le condizioni per mettere in rete strutture ricettive e ristoranti con la promozione online». La programmazione è tanto più necessaria quanto più crescono le difficoltà: «Stiamo ricevendo le prime prenotazioni per agosto – continua Alesi – ma le famiglie hanno paura a spendere e siamo preoccupati perché i costi fissi sono alle stelle». Piero De Santis rappresenta la categoria dei ristoratori in Confartigianato. Le grandi strutture, come la sua, sono allo stremo. Senza le comitive a tavola - venute meno le cerimonie - i locali di grandi dimensioni sono a rischio.

«Abbiamo perso il 50% di fatturato nel 2020 e il 50% nel 2021 – dice De Santis – da un milione l’anno garantiti siamo passati a 500mila euro, cifra dimezzata nel biennio. Le piccole imprese potranno pure resistere, noi no, andiamo in default. In queste condizioni non arriviamo a maggio. Per tutti così, a Fermo, a Porto San Giorgio, a Civitanova. Non c’è gente in giro, i locali sono vuoti, il costo di luce e gas e le tasse sono impossibili da sostenere».


Ombretta Santandrea dello chalet ristorante La Playa de Cococciò è indignata, «alle riunioni bisogna partecipare tutti - rimarca - eravamo solo in venti, c’è poca collaborazione tra noi, plaudo all’iniziativa del presidente dei B&B». Meteora Renzi del Rens & Rose Saloon non ha potuto partecipare perché era impegnata al lavoro ma non rinuncia a dire la sua: «Ho saputo che non ci sono i soldi in programma per gli eventi estivi ma, se non si fa niente, non dobbiamo lamentarci se altrove ci superano. I mercatini non fanno turismo. È scoraggiante sapere che non ci sono i soldi a Porto Sant’Elpidio mentre Fermo investe sul Jova Beach Party anche quest’anno».

 

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