Dal degrado al resort extralusso: il lungomare nord cambia volto. Ecco le idee per valorizzare l'area

Domenica 17 Ottobre 2021 di Sonia Amaolo
Dal degrado al resort extralusso: il lungomare nord cambia volto. Ecco le idee per valorizzare l'area


PORTO SANT’ELPIDIO  - Lungomare Europa, dalle occupazioni abusive al resort stile Sardegna e Sharm el-Sheikh. Obiettivo turismo. Parte lanciata la proprietà dell’area a nord: 16 ettari di terreno fronte mare a sud della Risacca. In fase di ultimazione il progetto da presentare al Comune forse già la prossima settimana. L’area potrebbe trasformarsi in un mega centro vacanze per famiglie abbienti.

 

Con il Masterplan il Comune ha dato il via alla trasformazione dell’area nel 2015. Una possibilità che va a concretizzarsi da qui a due anni. C’è una linea di indirizzo e i privati si sono attivati, ciascuno per le aree di loro proprietà. Due sono quelle indicate nel Piano regolatore come zone per servizi e attrezzature privati di uso pubblico (Zsp). Una di 79.630 mq e una di 201.820 mq. Si consente di edificare per 7.963 mq e per 20.182 mq. L’area a sud della Risacca è di un gruppo imprenditoriale di Milano che investe nella zona tra i due campeggi.


Potrebbe spuntare lì un resort che andrebbe ad aggiungersi alle altre due strutture ricettive. Questo gruppo di imprenditori è lo stesso che l’anno scorso ha inaugurato la nuova terrazza di piazza Missori a Milano, lo stesso proprietario di hotel vista Duomo e altri alberghi da Firenze a Caserta. Il primo scoglio da superare è la sicurezza in viale Europa perché continuano a registrarsi occupazioni abusive e strani giri di persone. C’è un viavai di senza fissa dimora, coppiette che s’imboscano e pusher. Alla proprietà milanese è capitato pure di trovare le mura di una casa demolita da qualcuno che cercava rifugio per la notte. C’è una denuncia ai carabinieri dello scorso luglio. I privati si sono convinti del fatto che il problema della sicurezza si rivolverà con l’avvio dei lavori.

«Prima otteniamo i permessi, prima avviamo il cantiere. Ci sarà quindi una vigilanza fissa - dice il custode dell’area - speriamo di evitare lungaggini, sarà compito delle istituzioni snellire le pratiche. Noi abbiamo interesse a fare. Abbiamo tenuto fedelmente conto di tutti i vincoli, ce ne sono ben sette. L’area sarà a forte vocazione green, perché ci crediamo e perché questa è la tendenza. Il resort sarà una novità per il Centro Italia e rimanda alle strutture extralusso che si possono trovare in Sardegna e a Sharm el-Sheikh. Non facciamo concorrenza ai villaggi esistenti ma completeremo l’offerta».


Si aggiungono strutture sportive e una sala polifunzionale per meeting e congressi. Il Comune, però, ha da risolvere una grana che si è presentata una settimana fa, in riferimento a un’altra area privata da rilanciare. La Provincia ha bocciato la variante che era stata approvata in Consiglio ritenendo il procedimento«illegittimo per violazione del disposto normativo regionale che vieta la modifica della distribuzione dei carichi insediativi». Per il vicesindaco Daniele Stacchietti questo non è un problema: «C’è la ferma volontà dell’amministrazione di andare avanti - dice -: l’operazione è di importanza centrale per la città e in particolare per Fonte di Mare. Andremo avanti con la Vas e poi capiremo se sarà il caso d’insistere su questa linea o se dovremo riportare tutto in Consiglio».
 

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