Ubriachi, cresce l’allarme sulla costa: «Troppi casi, coinvolti i giovanissimi». Un altro episodio anche nelle ultime ore

Sabato 21 Maggio 2022 di Sonia Amaolo
Ubriachi, cresce l allarme sulla costa: «Troppi casi, coinvolti i giovanissimi». Un altro episodio anche nelle ultime ore

PORTO SANT’ELPIDIO  - Due ubriachi fradici seminano il panico sul lungomare. Uno dei due è stato soccorso e ricoverato all’ospedale Murri di Fermo, l’altro sembrava stesse meglio ma dopo che è ripartita l’ambulanza è stramazzato a terra, è caduto prono.

 


Erano da poco passate le 23 dell’altra sera: sul lungomare Faleria tutto è cominciato con il tentativo dell’ubriaco, che poi è stato ricoverato, che tentava di salire in bicicletta e puntualmente cadeva. Sono partite diverse segnalazioni al 118. Il personale di soccorso ha caricato il ferito per il trasporto al nosocomio ma l’altro è rimasto in zona. Non stava meglio, dato che è caduto di schianto a faccia avanti con una tale violenza da perdere qualche dente. Chi ha assistito alla scena ricostruisce la vicenda, i due per un paio d’ore sarebbero rimasti distesi sulla strada finché hanno provato a rialzarsi.

Residenti e commercianti della zona erano preoccupati e c’è chi ha segnalato al 112 oltre che al 118. Si temeva che le condizioni dei due soggetti potessero portare da un momento all’altro a un incidente stradale. I due sbandavano, si stendevano a terra e tentavano di rialzarsi nel mentre transitavano veicoli e in un paio d’occasioni sarebbero stati abili gli automobilisti nel riuscire ad evitarli. Uno dei due, quello che non è stato soccorso ed è rimasto in zona, è ripartito poco dopo al volante di un’auto parcheggiata nella zona.


Aldilà della situazione di pericolo per le persone e le cose, quando si guida in stato di ubriachezza, si ricorda che mettersi alla guida con un tasso alcolemico tra 0,81 e 1,5 grammi per litro è reato penale punibile con l’arresto fino a 6 mesi e scatta la multa da 800 a 3.200 euro. Purtroppo simili scene sono sempre più frequenti e spesso riguardano anche ragazzi molto giovani. «Bisogna fare qualcosa», chiedono i residenti.

 

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