Porto Sant'Elpidio, tre ore d'inferno
Semina il panico armato di un coltello

Sul posto anche la polizia municipale

PORTO SANT'ELPIDIO - Senegalese con un coltello in mano semina il panico in un appartamento di via Torquato Tasso. F.D. 19 anni, ieri alle 15 è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, dopo tre ore d'inferno. Il sindaco Nazareno Franchellucci ha firmato l'ordinanza per il Tso. L'allarme era scattato a mezzogiorno in un appartamento al primo piano di una palazzina, dove il senegalese abita con altri sei ragazzi di colore.

Il diciannovenne dava in escandescenze e i ragazzi che vivono con lui hanno avuto paura. Senza motivo apparente ha preso in mano un coltello e si è scagliato contro un coinquilino rimasto ferito al braccio. Poi ha continuato a tirare addosso agli altri ciò che gli capitava in mano. Ha lanciato una pentola in testa a un altro coinquilino provocandogli una lesione.

In casa serpeggiava il terrore, il senegalese era fuori di sé. Finalmente qualcuno ha avvertito il 118 e immediatamente è intervenuta l'automedica di Porto San Giorgio, poi la Croce Verde di Porto Sant'Elpidio, la volante del Commissariato e la pattuglia della Polizia municipale coordinata dal comandante Luigi Gattafoni. A mezzogiorno e un quarto in via Tasso c'erano cinque mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine. 

Si è scoperto che gli era scaduto il permesso di soggiorno. Caricato in barella e bloccato per evitare ulteriori danni ed atti di autolesionismo, gli sono state praticate due iniezioni, due dosi di calmanti somministrate dal medico psichiatra del servizio salute mentale di Fermo. Dopo essere stato sedato è stato trasportato al reparto psichiatrico dell'ospedale Murri di Fermo per il ricovero coatto.

Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 05:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA