Strada contesa, il Tar dà ragione al Comune. Via Martiri delle Foibe: respinto il ricorso della famiglia Nociaro

Strada contesa, il Tar dà ragione al Comune. Via Martiri delle Foibe: respinto il ricorso della famiglia Nociaro
Strada contesa, il Tar dà ragione al Comune. Via Martiri delle Foibe: respinto il ricorso della famiglia Nociaro
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Domenica 26 Giugno 2022, 09:20

PORTO SANT’ELPIDIO -  Il Tar delle Marche respinge l’istanza Nociaro: si mette la parola fine a una vicenda durata anni e che ha visto scontrarsi in tribunale l’amministrazione comunale e la famiglia proprietaria di una strada vicinale in via Martiri delle Foibe.

Strada da espropriare per pubblica utilità. Il 22 giugno in Camera di consiglio c’è stata la pronuncia: «da un sommario esame non emergono apprezzabili elementi per disporre misure cautelari. Emerge, invece, l’utilizzabilità dell’area residua secondo l’impiego agricolo attuale, che verrebbe peraltro avvantaggiato dall’ampiamento della sede stradale esistente, come avvantaggiato risulterebbe l’eventuale utilizzo edificatorio (nel caso di accordo con gli altri comproprietari del comparto) poiché buona parte dell’urbanizzazione (acquisizione delle aree e completamento viabilistico) viene assunta dall’amministrazione comunale anziché posta a carico dei privati lottizzati».

Questa la sentenza del Tar. Che esclude l’esigenza di altri approfondimenti istruttori. La famiglia Nociaro, difesa dall’avvocato Jacopo Bartolomei, si riteneva danneggiata dall’esproprio, chiedeva una somma superiore configurando la possibilità di cedere tutta la strada e non la parte che chiede il Comune per effettuare i lavori. Il Tar dice, però, che i Nociaro non sono danneggiati dall’operazione, anzi, sono avvantaggiati. Per il sindaco Nazareno Franchellucci, da sempre convinto della bontà dell’operazione sul piano pratico ed etico, è una grande vittoria questa, ed è motivo per chiudere definitivamente le pratiche. «E’ una decisione importantissima che non concede la cautelare ai privati e la legittimità va al percorso che l’amministrazione sta facendo – spiega Franchellucci – ci siamo messi subito al lavoro perché intendiamo verificare la disponibilità della proprietà a trovare una definizione della questione, alla luce di questa ottima pronuncia»

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