Netturbino inseguito e aggredito all'alba: all'ospedale col naso rotto: Ma il T-red potrebbe aver ripreso tutto

L assessore alla Sicurezza Vitaliano Romitelli
L’assessore alla Sicurezza Vitaliano Romitelli
di Sonia Amaolo
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Sabato 6 Agosto 2022, 02:25 - Ultimo aggiornamento: 8 Agosto, 18:56

PORTO SANT’ELPIDIO - Netturbino aggredito all’alba in centro E’ successo ieri mattina, a un quarto alle 5: come sempre gli operatori delle pulizie, dipendenti dell’Ecoelpidiense, erano al lavoro per la raccolta dei rifiuti. A questo punto non si capisce né come né perché uno di loro è stato aggredito.

Ricoverato all’ospedale con il naso rotto e una prognosi di due settimane. Erano in due sul camioncino dei rifiuti impegnato nella raccolta del secco, all’improvviso un uomo si è avvicinato e si è scagliato con violenza contro il mezzo delle pulizie, con un vaso ha rotto il vetro della vettura e cercato di tirare fuori dall’abitacolo l’operatore che ha cercato di difendersi ma è stato colpito da un pugno in faccia. Tutto sotto gli occhi allibiti del collega. Sembra che tutto sia nato per il rumore prodotto dalle operazioni di pulizia, ma la raccolta del secco non fa rumore. Non si capisce se l’aggressore fosse ubriaco o in condizioni normali ma si è lanciato contro i due operatori della Ecoelpidiense con una violenza inaudita, uno è riuscito a ripararsi e l’altro no.

Al vaglio le immagini della videosorveglianza

Sono intervenuti i carabinieri e la polizia municipale e stanno vagliando le immagini degli impianti di videosorveglianza. L’aggressione si è verificata in pieno centro e risulta che l’aggressore con la macchina abbia inseguito addirittura il mezzo delle pulizie, un inseguimento sulla Statale tra il semaforo e l’incrocio per la Corva, tra i negozi della fioraia e la rosticceria. Il T-red dovrebbe avere ripreso tutto. L’assessore alla Sicurezza Vitaliano Romitelli (nella foto) sbotta: «Torno a dire che c’è qualcosa che non va, sarà il caldo, l’aggressore ha inseguito con la macchina gli operatori delle pulizie, non c’è più l’autocontrollo». «Siamo vicini ai nostri dipendenti, c’è qualcosa che non funziona nella nostra società, da Civitanova a Porto Sant’Elpidio il caldo dà alla testa. Lavorare in queste condizioni diventa difficile, solidarietà ai nostri operatori» rimarcano dalla sede della Ecoelpidiense.

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