Metanodotto sulla costa adriatica, scattano gli espropri dei terreni con il rebus dei ricorsi al Tar

Giovedì 1 Luglio 2021 di di Sonia Amaolo
Lavori per il metanodotto

PORTO SANT'ELPIDIO - La Snam tira dritto per realizzare il metanodotto Ravenna-Chieti e parte con l‘esproprio dei terreni nelle campagne tra Corva e Cretarola a Porto Sant’Elpidio. È online da ieri l’avviso del procedimento, sul sito della Regione e su quello del Comune. La società di San Donato Milanese procede con l’iter che è stato autorizzato a tutti i livelli, nazionale e regionale. Due famiglie portoelpidiensi sono contrarie e hanno fatto ricorso. «Poteva andare meglio» si limita a dire, per il momento, Stefano Porfiri, uno dei ricorrenti. 

 

 
Il ricorso
Dal Tar Marche la pratica è passata al Tar Lazio, si attende che venga fissata l’udienza per discutere a Roma della questione. Intanto procede l’iter burocratico. La società che deve realizzare il tratto marchigiano da Recanati a San Benedetto andrà a realizzare l’infrastruttura che fa parte della rete nazionale ed è stata autorizzata con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 1° febbraio scorso. Si tratta di adeguare le linee secondarie connesse al metanodotto principale. Saranno realizzate 34 nuove linee di vario diametro, per una lunghezza di 18,180 km in totale. Saranno dismessi 34 gasdotti per ammodernare e razionalizzare l’assetto della rete regionale nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli e per aumentare l’efficienza nella fornitura di gas. Il progetto, nel Fermano, interessa i comuni di Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Campofilone. Fino al 18 luglio sull’albo pretorio di questi comuni, dove passerà il nuovo tracciato, si può trovare tutta la documentazione relativa al progetto. Eventuali osservazioni inerenti al procedimento dovranno essere inoltrate agli interessati con memorie scritte e documenti all’indirizzo della Regione, in posta elettronica certificata a: regione.marche.ciclorifiutibonifiche@emarche.it entro Ferragosto per essere valutate nell’ambito della Conferenza di servizi. Si comincia a picchettare in piena estate, per cominciare i lavori a settembre. L’avvocato dei Porfiri, Jacopo Severo Bartolomei, il 25 giugno ha notificato intanto l’atto di riassunzione al Tar Lazio, per bloccare il procedimento con l’obiettivo di scongiurare il balletto tra tribunali amministrativi di altre regioni. 


I timori
Ha il morale a terra Stefano Porfiri, preoccupato per il tracciato che passa troppo vicino a casa sua: «dopo tre anni di battaglie devo ricominciare da capo - fa sapere - tutto ciò è snervante, preoccupante e costoso. Lo spostamento al Tar Lazio è stato richiesto da Mise e Snam, il Comune non si è opposto». In Abruzzo era accaduto un fatto simile a Porto Sant’Elpidio nel Comune di Pianella, Provincia di Pescara. Lì i residenti che protestavano sono stati aiutati da Comune e Regione e Snam ha variato il progetto sulla base delle loro proposte». 

 

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