Porto Sant'Elpidio, un quadro di Lorenzo strega Djokovic e il campione lo ospita alle Atp Finals di Torino

Porto Sant'Elpidio, un quadro di Lorenzo strega Djokovic e il campione lo ospita alle Atp Finals di Torino
Porto Sant'Elpidio, un quadro di Lorenzo strega Djokovic e il campione lo ospita alle Atp Finals di Torino
di Domenico Ciarrocchi
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Sabato 18 Novembre 2023, 07:20 - Ultimo aggiornamento: 13:32

PORTO SANT’ELPIDIO - «Sono stato ospite di Nole per due giorni realizzando così il mio sogno, è stato fantastico: non smetterò mai di essergli grato per questo». Lo racconta il giovane Lorenzo Petrini che aveva disegnato il colpo migliore del grande campione di tennis Novak Djokovic.


La scelta


Nole, in questi giorni a Torino per le Atp Finals, nei giorni scorsi sconfitto dal nostro Yannik Sinner ma comunque pronto a scendere in campo per le semifinali del torneo, ha visto il disegno su Instagram e, senza pensarci due volte, ha fatto contattare Lorenzo dal suo manager.

Così il giovane elpidiense è andato in trasferta nel capoluogo piemontese e gli ha portato direttamente il quadro che Nole aveva visto in foto. Gli ha anche promesso che lo appenderà a casa sua. Una storia di cuore e buoni sentimenti. Una storia di sport che va oltre le racchette e i campi da gioco.

Lo stesso Lorenzo, costretto in carrozzina e nei mesi scorsi anche alla ribalta per la sua candidatura in occasione delle elezioni comunali al fianco del Laboratorio Civico con il candidato sindaco Gian Vittorio Battilà, racconta che negli ultimi mesi gli è venuta la passione per la pittura. Unendola a quella per il tennis e per il numero 1 mondiale, lo ha ritratto mentre effettua un rovescio, a detta dei tecnici il suo colpo migliore (ma ce n’è uno peggiore?) con quattro sfondi che raffigurano gli appuntamenti canonici degli Slam, ai quali ormai il tennista serbo è abbonato: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open.


Il tag


Sul post Lorenzo aveva anche taggato lo stesso atleta, il suo entourage e la fondazione che lavora con lui. Una scelta decisiva per metterlo in contatto con Djokovic e porre le basi dell’incontro.
«Ci hanno trattato benissimo», racconta Lorenzo, con lui, la sua famiglia e il cagnolino ospiti nell’hotel riservato alle famiglie degli atleti che si trovano a Torino per la sfida fra i migliori otto del mondo.

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