Porto Sant'Elpidio, l'imprenditrice
derubata: «Restituitemi gli stampi»

L'imprenditrice derubata
«Pronta a offrire un compenso
a chi mi restituisce gli stampi»
PORTO SANT'ELPIDIO - Settanta stampi in bronzo rubati al fortificio Maxmilian nella zona industriale nord. La titolare è convinta che si tratti di furto su commissione e lancia un appello con l’obiettivo di fermare un camion diretto a est in tempo utile. «Questo furto mi ha tagliato le gambe perchè senza stampi non possiamo lavorare – dice l’imprenditrice Laura Croceri - quegli stampi sono specifici e, secondo me, al 90% sono fermi in qualche logistica per essere trasportati in Albania o in altri paesi dell’est. Sono state acquistate garbatrici per contrafforti usate e ristrutturate. Macchine mandate in questi paesi che senza stampi non possono lavorare. Il furto è stato preparato nei particolari. Faccio un appello: offro un compenso da pattuire a chi mi restituisce stampi e carrello degli attrezzi che, da solo, costa duemila euro». 

La signora ritiene che il bottino sia ancora nelle logistiche, dentro un camion pronto a partire, via terra o via mare, per l’Albania o per altri paesi. Si tratterebbe di uno di quei camion che sfuggono ai controlli e trasportano materia prima nell’est Europa ogni giorno. 
La donna è pronta a tutto perché, dopo il raid che ha ripulito la sua azienda, non può lavorare. I carabinieri stanno vagliando le immagini rimaste impresse nelle telecamere della zona, alla ricerca di particolari utili alle indagini. 

L’impresa è stata svuotata tra sabato sera e domenica notte. Chi avrebbe commissionato il furto avrebbe risparmiato dalle 50 alle 150mila euro di attrezzatura. I delinquenti sono andati a colpo sicuro ma non sapevano di avere a che fare con una donna battagliera e senza paura. Una che rivuole indietro il maltolto a ogni costo. Con l’appello, la speranza è di ritrovare la merce, anche perché è difficile passare inosservati con dieci quintali di bronzo rubato in carico. Secondo l’Arma, che sta ricostruendo la vicenda, l’interesse dei ladri è nel metallo: è stato rubato il bronzo e degli stampi poco importa a chi se n’è appropriato. Ma la titolare del fortificio riferisce «il furto è stato troppo preciso, hanno rubato attrezzatura bella pronta e noi siamo rimasti senza lavoro. Tanti hanno spostato i calzaturifici all’estero e si stanno organizzando con il materiale che serve. Per questo sono disposta a ricompensare chi mi riconsegna tutto». Il caso si arricchisce di particolari. Un imprenditore dice di aver visto, uscendo dal centro commerciale, le luci accese da Maxmilian sabato alle 21. A quell’ora i titolari non erano in azienda. Un altro imprenditore riferisce di aver visto un furgone bianco sabato intorno alle 19, era fermo davanti al cancello da dove sono entrati i ladri.
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Mercoled├Č 11 Ottobre 2017, 06:35 - Ultimo aggiornamento: 11-10-2017 06:35

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