Furti e violenze, c’è il rimpatrio per il tunisino che ha aggredito una turista torinese

Sabato 4 Settembre 2021 di Sonia Amaolo
Furti e violenze, c è il rimpatrio per il tunisino che ha aggredito una turista torinese

PORTO SANT’ELPIDIO  - Ladro seriale violento accompagnato al centro per il rimpatrio. Era un clandestino il tunisino trentenne che aggredì una turista torinese 11 giorni fa a Tre Archi. La donna aveva raccontato di essersi accorta della presenza dell’aggressore all’ultimo minuto, di aver tentato di parlarci, non rendendosi conto della pericolosità finché il malvivente non le aveva tirato contro una grossa pietra e poi l’aveva percossa, accusandola di averlo fotografato. Erano intervenuti gli agenti con il Reparto prevenzione crimine.

 


Nel pomeriggio l’aggressore era stato rintracciato ma era sfuggito alla cattura, agevolato da un tunisino amico suo, sottoposto a sorveglianza speciale, e da altri due connazionali che avevano aggredito le forze dell’ordine. Il curriculum del criminale è costellato di furti commessi in Emilia-Romagna e nelle Marche. Specializzato in furti nelle case, nelle auto, furti con destrezza e rapine.

Ma l’altro pomeriggio gli uomini della Volante lo hanno fermato in piazza Fratelli D’Angelo a Porto Sant’Elpidio. I residenti segnalavano strani movimenti, il clandestino è stato identificato mentre rovistava dentro uno zainetto vicino alle auto in sosta. Perquisito, è stato trovato con un cacciavite e un coltello a scatto addosso. Accompagnato in Questura e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, è stato accompagnato in un centro per il rimpatrio del Nord Italia.

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