Scintille sulla Fim, Legambiente bacchetta la proprietà: «No ai ricatti sull'abbattimento della cattedrale​»

Scintille sulla Fim, Legambiente bacchetta la proprietà: «No ai ricatti sull'abbattimento della cattedrale »
Scintille sulla Fim, Legambiente bacchetta la proprietà: «No ai ricatti sull'abbattimento della cattedrale​»
di Veronica Bucci
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Lunedì 19 Luglio 2021, 08:49

PORTO SANT’ELPIDIO  - Conto alla rovescia per l’abbattimento della cattedrale? Legambiente non ci sta e torna all’attacco in vista della Conferenza dei servizi. Nei giorni scorsi avevano riacceso il dibattito le dichiarazioni rilasciate da uno dei proprietari della Fim, Mauro De Angelis, in merito alla necessità di procedere senza indugi verso l’abbattimento e la successiva ricostruzione del simbolo dell’ex fabbrica di concimi sul lungomare.

 


Ma «fin dagli inizi - sottolinea il circolo di Porto Sant’Elpidio - si era capito che l’intento era quello: abbattere e ricostruire. Basta vedere il comportamento in questi venti anni per la messa in sicurezza della cattedrale e della casa del custode con relativa bonifica. Ora è più che chiaro anche al comune cittadino che per la proprietà, la sola via è quella di “Abbattere per ricostruire”, mandando a monte gli sforzi anche economici che sono stati fatti per la salvaguardia architetturale e storica di questo pregiato manufatto industriale. Alla Conferenza dei servizi la proprietà punta sulla relazione dell’Università Politecnica, che rimane una relazione di parte: l’unica a non essere di parte è quella commissionata dal Tar nel 2002 che fa capo all’ingegner Deodato, che parla di conservazione e tipo di bonifica. Tutto il contrario di quello che vuole oggi la proprietà, insieme ad alcuni enti facenti parte della Conferenza dei servizi, compresa la nostra amministrazione». Ma per Legambiente la «bonifica non è stata portata avanti dalla proprietà a prescindere dalla cattedrale, che vogliono demolire senza nessuna garanzia certa e vera di ricostruzione». Insomma: visti lacune e ritardi, anche il funzionario che convocherà la Conferenza dei servizi dovrebbe fare attenzione per non incorrere in esposti giudiziari; lo stesso vale per gli altri dirigenti o funzionari chiamati in rappresentanza dei vari enti».
L’ultimatum
«La proprietà - chiosa Legambiente - mette gli organi deputati alle decisioni sul vincolo di fronte a quello che a noi sembra un ricatto quando dichiarano che si completerà la bonifica solo se si farà quello che hanno deciso loro sulla cattedrale: a questo punto concludiamo auspicando una presa di posizione più chiara anche dalle forze politiche di opposizione».

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