Fim, accolto il ricorso. Il Tar dà ragione alla proprietà: la cattedrale si può abbattere

Fim, accolto il ricorso. Il Tar dà ragione alla proprietà: la cattedrale si può abbattere
Fim, accolto il ricorso. Il Tar dà ragione alla proprietà: ​la cattedrale si può abbattere
di Sonia Amaolo
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Martedì 30 Marzo 2021, 06:15

PORTO SANT’ELPIDIO  - A cinque giorni dall’udienza davanti al Tar la Fim Srl esce vincente. Troppe erano le condizioni che facevano ipotizzare un risultato del genere. Si può procedere con la demolizione della cattedrale della Fim: è stato accolto il ricorso della proprietà dell’area sul lungomare Faleria. Hanno vinto il costruttore Alberto Simonetti e Mauro De Angelis, i due soci in maggioranza nella società a responsabilità limitata che avevano chiesto di modificare il vincolo sulla vecchia fabbrica di concimi.

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Gianluca Morri, del Tribunale amministrativo delle Marche, ha messo la firma sull’atto. La Fim Srl era certa che sarebbe andata così. Nei giorni immediatamente seguenti all’udienza si erano espressi chiaramente i soci dicendo che nessuno avrebbe avuto il coraggio di giurare che la struttura non sarebbe crollata durante i lavori di restauro. La sabbiatura, nel linguaggio tecnico. Dunque sarebbe stato più facile demolire e ricostruire. Va detto che non era la demolizione, contestata da Legambiente, che si è battuta per salvare la cattedrale, al centro dell’udienza, bensì la trasformazione del vincolo. Per un verso questa sentenza dovrebbe accelerare i tempi della bonifica. Il socio maggioritario Alberto Simonetti ha sempre detto che senza la demolizione non ci sarebbe stata la bonifica.

La sentenza potrebbe accelerare le pratiche perché agevola il privato nelle operazioni che, di fatto, dovrebbero ripartire. Il giudice Morri cancella il vincolo monumentale e dà ragione alla società a responsabilità limitata, intervenendo nel caso che si era creato nel palleggiarsi la palla tra il ministero dei Beni culturali e la Soprintendenza. La decisione legata al fatto che della cattedrale sia rimasto ormai ben poco. «Rimangono parziali murature perimetrali non più strutturalmente autonome ma bisognevoli di sostegni e supporti esterni», si legge nella sentenza.

In pratica, la necessità di bonifica del sito è prioritaria e la collaborazione con l’amministrazione è da darsi per scontata. Il sindaco Nazareno Franchellucci ha sempre rimarcato la volontà di collaborare con la Fim Srl. Da qui a dire che vissero tutti felici e contenti è da vedere. La proprietà ha vinto il primo round con il ricorso che presentò l’anno scorso a ottobre contro il vincolo monumentale. A questo punto resta da capire come-quando-in che termini si procederà per avviare i lavori visto che l’ostacolo è superato. «Vincolo o non vincolo sarà la relazione dell’Università Politecnica a dire cosa dobbiamo fare», faceva sapere la proprietà nei giorni scorsi.

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