Porto Sant'Elpidio, evaso dai domiciliari minaccia di buttarsi dal tetto pur di non tornare in carcere

Sabato 2 Novembre 2019
Porto Sant'Elpidio, evaso dai domiciliari minaccia di buttarsi dal tetto pur di non tornare in carcere

PORTO SANT’ELPIDIO - Era evaso dai domiciliari e si era recato all’estero, ma al ritorno i carabinieri si sono presentati a casa per arrestarlo dopo che il giudice aveva revocato i domiciliari per farlo tornare in carcere. Scene di panico ieri in via Cinque Giornate al quartiere San Filippo a Porto Sant'Elpidio. L’uomo alla vista delle divise è salito sul tetto e ha minacciato di buttarsi, da lì sarebbe stato un volo nel vuoto di quindici metri. Sul tetto sono saliti anche i carabinieri, e i Vigili del Fuoco per convincerlo a scendere. I militari lo conoscono, lo andavano a trovare tutti i giorni, è un cinquantenne agli arresti domiciliari. 

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I pompieri salgono a casa al quarto piano ma lui non c’è, è sui tetti e non lo trovano. Sono minuti di concitazione, la gente evacua il palazzo, le case popolari. Tutti scendono in strada preoccupati. Sono momenti frenetici per le divise, c’è la paura che il cinquantenne piombi giù da un momento all’altro. Non era la prima volta, già in passato aveva minacciato di buttarsi di sotto, dalla finestra anche. E, a onor del vero, poco più a ovest, nei palazzi vicini, qualcuno era riuscito a fare il salto nel vuoto anni prima, e c’era scappato il morto. La preoccupazione dei residenti dunque era massima, l’aria si tagliava col coltello. Momenti di estrema allerta tra le 18 e le 18.30, con le forze dell’ordine a correre, a salire e a scendere scale. A farlo decidere di consegnarsi ai carabinieri è stato un vicino di casa che racconta di essere riuscito a raggiungerlo sul tetto e a parlarci, fino a farlo calmare.

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