Coltello spianato per rubare soldi e cellulari: preso il rapinatore in bicicletta

Sabato 11 Luglio 2020 di Laura Meda
Porto Sant'Elpidio, coltello spianato per rubare soldi e cellulari: preso il rapinatore in bicicletta

PORTO SANT'ELPIDIO - Si muoveva con una vecchia bicicletta per le strade di Porto Sant’Elpidio, individuava una vittima, le si fermava accanto, e, minacciandola con un coltello, si faceva consegnare soldi e cellulare. Autore delle rapine un trentenne marocchino, denunciato dai carabinieri di Porto Sant’Elpidio. Almeno due gli episodi.

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Tre settime fa una giovane donna, sotto la minaccia dell’arma, ha lasciato al rapinatore il telefono e 20 euro in contanti. La settimana seguente una seconda rapina, coinvolto un ragazzo elpidiense, che si è rifiutato di consegnare il telefono. Ne è seguita una colluttazione, nella quale il marocchino è riuscito a sfilare il cellulare, dandosi alla fuga, mentre il ragazzo ha riportato una ferita alla gamba e una sul viso. Soccorso all’ospedale di Fermo, è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni. Il marocchino è stato denunciato per rapina, lesioni e porto abusivo di arma.
Le indagini
Denunciato dagli uomini della compagnia di Porto Sant’Elpidio anche un altro straniero, un uomo di origini tunisine, trovato in possesso di un telefono rubato. Il tunisino ha fornito false generalità ai militari durante un controllo. Rintracciato poco dopo, ha tentato di sottrarsi al fermo, aizzando contro di loro un cane di grossa taglia. I militari però non si sono fatti sorprendere. Hanno prima calmato l’animale e poi immobilizzato il tunisino. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un telefono sottratto aa un uomo residente a Porto Sant’Elpidio. Immediata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, falsa attestazione sulla propria identità e ricettazione. Sono invece italiani i due soggetti, un uomo e una donna, denunciati dai militari per i reati di tentata estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti. La coppia aveva ceduto più volte cocaina a una giovane t della zona. A fronte del mancato pagamento da parte della ragazza, i due hanno deciso di trattenere il suo telefono cellulare, minacciando di non restituirlo fino alla consegna dei soldi.
Il blitz
L’intervento dei militari ha permesso di identificare e denunciare i due e recuperare il telefono. E’ invece in stato di arresto un italiano, 60 anni, residente a Porto Sant’Elpidio, condannato in via definitiva a due anni per ricettazione. I fatti contestati risalgono al 2015, commessi nei territori di Porto Recanati e di Bari. Buon bilancio dunque, nell’ultimo mese di lavoro, per i militari della compagnia guidati dal comandante Corrado Badini.

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