Coltellate al bar, arrestato il quarto uomo: lo "sfregiato" preso al centro commerciale

Venerdì 27 Dicembre 2019
Porto Sant'Elpidio, coltellate al bar, arrestato il quarto uomo: lo "sfregiato" preso al centro commerciale

PORTO SANT’ELPIDIO - È stato acciuffato al centro commerciale di via Fratte alla vigilia di Natale il quarto uomo della banda che ha messo a ferro e fuoco il bar Blasco la sera del 6 dicembre. La squadra mobile è arrivata a lui dopo giorni di ricerche serrate, cui hanno collaborato carabinieri, fiamme gialle, questure di Bologna, Roma e Pescara.

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Perquisite 130 persone, controllate auto, locali, appartamenti occupati finché sono finiti al fresco i presunti autori dell’inferno scatenato a Porto Sant’Elpidio. Era stata una spedizione punitiva dopo l’aggressione a Lido Tre Archi e sabato mattina c’era stato un altro accoltellamento. I tre episodi sarebbero collegati. Due degli arrestati avevano anche aggredito gli agenti della volante il 27 novembre. Il quadro che emerge è preoccupante, lega spaccio a clandestinità, ha il suo apice di efferatezza con le coltellate e il sangue in via Faleria. Per l’accusa si tratta di guerra tra bande per contendersi le piazze dello spaccio. Gli ultimi arrivati, i tre finiti all’ospedale, secondo chi indaga avrebbero cominciato a smerciare Rivotril, una droga da strada, l’eroina dei poveri, accessibile a tutti perché a buon mercato e quindi facile da trovare. L’ultimo arrestato è un tunisino di 21 anni, “ciuffo biondo” lo chiamano, ha uno sfregio in faccia, 40 punti di sutura, potrebbe offrire nuovi spunti alle indagini. Aveva fatto irruzione al bar con gli altri tre dopo le 22.30. Le telecamere sono state fondamentali per risalire agli aggressori.

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