Porto Sant'Elpidio, dopo tanti rinvii
si decide sulla bonifica alla Fim

La Fim sul lungomare di Porto Sant'Elpidio
La Fim sul lungomare di Porto Sant'Elpidio
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Lunedì 4 Luglio 2016, 06:30

PORTO SANT'ELPIDIO - Stamattina c'è la tanto desiderata e tanto posticipata Conferenza di servizi che dovrà mettere l'ultima parola sul progetto di bonifica dell’ex Fim. Nell'ultimo incontro erano state richieste integrazioni da Arpam e Provincia.

Documenti che l'Ecoelpidiense avrebbe dovuto produrre entro il 27 maggio e non ha prodotto. Per cui, la Conferenza del 9 giugno è slittata di un mese. Oggi le parti interessate si incontreranno per parlare dell'area inquinata attorno alla vecchia cattedrale. A confronto: amministrazione comunale, Capitaneria di porto, Provincia, Fim Spa, Ecoelpidiense che si occupa di bonifica ed è parte della Spa proprietaria dell'area, infine Arpam che aveva inviato la richiesta di integrazioni.

Il sindaco Nazareno Franchellucci fa sapere che la bonifica proseguirà sulla base della nuova normativa ambientale 152 e non sulla vecchia 471 in vigore ai tempi delle autorizzazioni del 2004/2005. Ciò è possibile grazie ai nuovi elementi emersi durante le recenti prove effettuate da Ecoelpidiense. «Sarà garantita una bonifica più efficace dell'area e il privato potrà sostenere, fin da subito, il peso economico del nuovo inizio dei lavori», afferma il primo cittadino.

Ma torna all'attacco il consigliere azzurro Enzo Farina. «Noto che, dopo il ritardo di un mese dalla prevista Conferenza di servizi del 9 giugno, finalmente l'incontro ci sarà - dice Farina - mi auguro che, finalmente, si parlerà anche delle necessarie garanzie per la bonifica. Non vorrei - continua il capogruppo di Forza Italia in Consiglio - ci fossero problemi inerenti alla stipula della nuova polizza fideiussoria a favore dell'ente, a tutela della conclusione della bonifica, perché il ritardo per far partire i lavori non fa pensare a niente di buono.

Tengo a precisare - aggiunge il forzista - che esigo sia ripristinata la polizza, elemento primario di garanzia sulla prosecuzione dei lavori. Non vorrei che lo spostamento di un mese della Conferenza di servizi fosse un'ennesima manovra per buttare altro fumo negli occhi - la conclusione di Farina - ai cittadini».

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