Il vero brodetto sangiorgese lancia gastronomia e turismo: ecco il calendario completo dei dieci appuntamenti

Martedì 28 Settembre 2021 di Serena Murri
Il vero brodetto sangiorgese lancia gastronomia e turismo: ecco il calendario completo dei dieci appuntamenti

PORTO SAN GIORGIO  - Il vero brodetto sangiorgese De.co torna con un calendario di 10 appuntamenti. Il via il 1° ottobre a Canto Do Mar, l’8 ottobre da Campanelli, il 15 al Cobà, il 22 al Vela, il 29 allo Stern, il 12 novembre al Quadrifoglio, il 19 novembre al David Palace, il 26 novembre al Minonda, il 3 dicembre all’osteria Le Frattine e il 10 dicembre dal Caminetto.

 

A presentare il nuovo calendario del circuito che racconta l’identità sangiorgese, l’assessore a Cultura e turismo, Elisabetta Baldassarri: «Un grazie ai fedelissimi ristoratori che supportano e promuovono questa ricetta della nostra cultura che completa il lavoro fatto da diversi anni dall’amministrazione per garantire e valorizzare la tradizione marinara della nostra città».


Il coordinatore dell’evento è Noris Rocchi: «È il nono anno che presentiamo questo progetto. Il brodetto è il risultato di una rete di ristorazione possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità dei ristoratori, entrati in armonia fra loro, che hanno sviluppato il loro ruolo. L’evento di Fano è stato importante per la presenza di 5 brodetti (Fano, Porto San Giorgio, Porto Recanati, San Benedetto e Ancona) già menzionati dalle guide Touring del 1931. Lo sviluppo di oggi può essere quello di dare identità a questi Comuni che hanno sviluppato la dedizione a questo piatto per una loro identità di sviluppo attraverso le caratteristiche, come ad esempio la parte scientifica e il fatto che il prodotto derivi dalla qualità del mare. L’altra parte è quella della ristorazione, composta da piccole attività quasi casalinghe, dove il rapporto prodotto-servizio è familiare. Il percorso fatto ci porta a coprire il territorio. Siamo riusciti a far assaggiare il brodetto sangiorgese a tutti i sangiorgesi per far percepire le differenze tra ristoranti; la ricetta è la base poi il cuoco fa la differenza». In conclusione è intervenuto Luciano Scafà: «Bisogna spingere ancora di più sul brodetto come veicolo enogastronomico di promozione. Deve diventare una bandiera».

 

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