Spiagge blindate dopo le 22 per frenare i vandali, balneari scettici: «Ma adesso chi fa i controlli?»

Martedì 22 Giugno 2021 di Serena Murri
Spiagge blindate dopo le 22 per frenare i vandali, balneari scettici: «Ma adesso chi fa i controlli?»

PORTO SAN GIORGIO  - Divieto di accesso alla spiaggia di notte: «L’ordinanza è inutile senza controlli più serrati». Così i balneari hanno commentato la rinnovata ordinanza che anticipa il divieto di accesso alla spiaggia dalle 22. La proposta della vigilanza notturna estesa a tutti gli chalet forse rimarrà anche quest’anno un’ipotesi. Solo un terzo dei balneari pare abbia aderito. I balneari sono preoccupati per la sicurezza della spiaggia, tanto più che non vi sarà più il coprifuoco e nei weekend i giovani torneranno a fare tardi lungo la costa.

 

 
«Non basta l’ordinanza che vieta l’accesso in spiaggia - sostiene Vincenzo Serafini, titolare del Coco Loco, confinante con la discoteca Le Gall - per i vigilantes sono stati chiesti troppi soldi agli chalet. Una persona non può bastare, se è a nord a controllare, nel frattempo non può intervenire a sud. La sorveglianza esterna serve, eccome. Ci sono troppi minorenni in preda all’alcol. La sorveglianza notturna rappresenta un costo in più per gli chalet». C’è infatti chi ritiene che per tutelarsi dai danni possa risultare più efficace un’assicurazione privata. La nuova ordinanza era stata chiesta in coro da tutti i balneari, fra i quali vi era anche Rodolfo Ragaglia, titolare dello chalet Vela:

«Siamo stati noi a chiedere un’ordinanza più restrittiva - nota - ma se non è contestualizzata non serve a niente. Mancano ancora la segnaletica e la cartellonistica che segnali il divieto di accesso in spiaggia dalle 22 alle 5 del mattino. Dopodiché, auspichiamo che qualcuno la faccia rispettare». Lo conferma anche il responsabile della spiaggia, Stefano Baldassarri che la mattina fa la conta delle bottiglie di alcolici in spiaggia: «La situazione, negli ultimi anni, è degenerata, con ragazzi dai 13 ai 17 anni che passano la notte fuori di casa, a piccoli gruppi o a branchi. Non parliamo di delinquenti organizzati ma di ragazzini che vanno arginati, perché se gli dici che in spiaggia non ci possono stare, nella migliore delle ipotesi ti rispondono male. Si è sparsa la voce che qui si può fare tutto e vengono da tutti i paesi vicini. Speriamo nella sensibilizzazione anche da parte delle famiglie»


«Ho già la vigilanza privata per tre mesi - continua - ma ho aderito lo stesso alla proposta per la sorveglianza notturna di tutti gli chalet. Sono qui da 30 anni, della sorveglianza notturna condivisa da tutti se ne parla da 20 anni ma non l’ho mai vista. Si parla di 500 euro da versare per ogni chalet, una cifra giusta per tutta la stagione ma anche questo tipo di vigilanza serve a poco se non è combinata al pugno di ferro delle forze dell’ordine nei confronti di questi ragazzini. Noi non ce la facciamo più. Allora, che ci facciano blindare gli chalet e chiudere gli accessi. Altrimenti, soprattutto qui in centro, i ragazzi s’intrufolano indisturbati, passano in mezzo ai clienti seduti a cena. Adesso stiamo pensando a come organizzarci dal prossimo weekend. La metà delle nostre forze vengono utilizzate per difenderci. Ogni cosa che progettiamo è in funzione di quello che potrà accadere. L’ordinanza parte alle 22 ma servono cartelli che lo comunichino e personale specializzato che controlli».

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