Balneari, pressing sul piano spiaggia: «Attenzione al cantiere per la ciclabile

Balneari, pressing sul piano di spiaggia: «Attenzione al cantiere per la ciclabile
Balneari, pressing sul piano di spiaggia: «Attenzione al cantiere per la ciclabile
di Serena Murri
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Sabato 12 Febbraio 2022, 05:30

PORTO SAN GIORGIO  - Balneari soddisfatti a metà dopo la riunione sulla variante al piano di spiaggia. La riunione si è tenuta alla Confcommercio. L’incontro con il sindaco, Nicola Loira, è stato convocato per parlare più che altro della variante che verrà adottata. Come ha ricordato il presidente dei balneari, Carlo Iommi, c’è già preoccupazione per la Bolkestein che rallenta ristrutturazioni e aggiornamenti delle concessioni.


A questo, ora vanno ad aggiungersi le perplessità sull’imminente cantiere della ciclabile. «Non siamo soddisfatti - rimarca Iommi -. Non si possono perdere tutti quei posti auto, soprattutto in centro. Per ora sappiamo che sono in corso i lavori alle fognature che di sicuro dureranno fino a maggio. Non possiamo permetterci anche un cantiere in piena estate per la corsia, tanto si sa che non verrà realizzata dall’oggi al domani e che la inizieranno e non riusciranno a finirla tanto presto. Noi auspichiamo che, dovendo iniziare, magari la facessero solo per un primo tratto, ad esempio dal Caminetto, fino al centro, fermandosi durante la stagione, per ripartire con settembre», anche se il sindaco ha assicurato che verrà ultimata entro l’inizio della stagione, i balneari temono che i lavori si protrarranno. La corsia ciclabile, per la categoria, resta un’infrastruttura provvisoria e come se non bastasse non conoscono i contenuti della variante.

«Nemmeno dopo questa seconda riunione - spiega il vicepresidente di Sib Confcommercio, Romano Montagnoli - abbiamo contezza di dove e come andrà ad incidere la variante al piano spiaggia. Intanto, noi avremmo delle richieste da protocollare, vorremmo trovare la formula per attrezzare le spiagge libere con campi sportivi. Un’altra delle questioni messe sul tavolo, dopo quella della regolazione di confini e distanze, è inerente alla chiusura dei gazebo per permettere di lavorare agevolmente anche in giornate di temporali estivi. Abbiamo elencato al sindaco queste necessità ma sarebbe stato il caso di entrare di più nel merito».


L’auspicio è che l’iter di approvazione della variante, anziché in giunta, arrivi in consiglio comunale. «Speriamo avvengano passaggi lunghi - dice Montagnoli - come avvenuto per i dehors, per sapere in quale direzione specifica va la variante. Il sindaco si è dimostrato disponibile al dialogo, come sempre. C’è un piano che ha 15 anni. La nostra richiesta non è di stravolgere il piano ma di effettuare aggiustamenti e adeguamenti alle nuove esigenze del mercato». All’amministrazione, «va dato atto - chiosa - che le risorse arrivate per il nuovo lungomare e quelle vincolate, provenienti dal cambio di destinazione d’uso, non ci sarebbero se la previsione del piano del lungomare non fosse stata avanzata. Però, secondo noi, la ciclabile resta qualcosa di provvisorio».

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