Il turista rivoleva i soldi indietro: bed&breakfast sporco e clandestino, scatta la maxi multa

Giovedì 5 Maggio 2022 di Nicola Baldi
Il turista rivoleva i soldi indietro: bed&breakfast sporco e clandestino, scatta la maxi multa

PORTO SAN GIORGIO  - La Volante della polizia è intervenuta dopo la richiesta di un turista il quale aveva trovato, su una nota piattaforma web specializzata per le strutture di accoglienza, un’offerta conveniente per un soggiorno di alcune notti a Porto San Giorgio. L’uomo, con la famiglia al completo, dopo aver concordato telefonicamente il prezzo, senza effettuare la prenotazione sul sito, e un viaggio di alcune ore, si era recato presso la struttura e, anche se insospettito dalla mancanza di una qualsiasi insegna, era stato accolto dalla proprietaria alla quale aveva pagato in contanti la somma.

 

La stanza affittata, all’interno di un appartamento occupato dalla proprietaria dell’attività ricettiva, si era presentata in disordine e in precarie condizioni igienico-sanitarie, con tracce di escrementi di animali domestici. Dopo le rimostranze, il locale è stato superficialmente pulito ma la mattina successiva la famiglia ha deciso di lasciare l’alloggio richiedendo la restituzione di una parte della somma già versata prima di restituire le chiavi di accesso alla struttura.
 


Ne è nata una discussione e per evitare toni più accesi gli ospiti si sono allontanati, raggiunti, poco distante, da un amico della proprietaria che ha ulteriormente preteso la restituzione delle chiavi minacciando di far intervenire la polizia, che è stata invece chiamata dal turista. I poliziotti, giunti sul posto, hanno preso in consegna le chiavi ed effettuato i primi accertamenti che hanno subito fatto sorgere il dubbio sulla legittimità dell’attività. Il personale della Divisione Amministrativa ha scoperto che il B&B è clandestino, non autorizzato allo svolgimento dell’attività di accoglienza. Ieri mattina alla titolare è stato notificato il verbale di contestazione dell’illecito che prevede una sanzione fino a più di 3mila euro per aver gestito l’attività senza aver presentato al Comune la prevista richiesta di autorizzazione all’esercizio.

Ultimo aggiornamento: 18:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA