Scintille fra Pd e civici, maggioranza in fibrillazione: Vesprini è pronto a lasciare

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Nicola Baldi
Scintille fra Pd e civici, maggioranza in fibrillazione: Vesprini è pronto a lasciare

PORTO SAN GIORGIO -  Il progetto civico messo in piedi dal sindaco Nicola Loira e dal Pd, che per due mandati ha ricevuto ampi consensi, inizia a scricchiolare. Il sindaco è alle prese, ormai da settimane, con una crisi strisciante all’interno della sua maggioranza. Il caso dei lavori a piazza Mentana di cui abbiamo riferito in questi giorni e che prevede un investimento di 500mila euro è solo la punta di un iceberg che rischia, se non risolta in tempo, di aprire una voragine politica dentro la coalizione Pd-civici.

 


Non è un mistero per nessuno che all’interno dei democrat sia in atto ormai dall’inizio di questo secondo mandato una guerra tra bande che ha due obiettivi: indebolire il sindaco nelle scelte programmatiche e preparare la sua successione che il Pd sogna di nuovo a proprio vantaggio. Le prime avvisaglie di questo scenario che si è aperto con l’inizio del nuovo anno si dovrebbero vedere a breve con le dimissioni dell’assessore Valerio Vesprini, da tempo insofferente allo strapotere del Pd e a quella che viene definita «l’illogica politica dei democrat». Insomma la luna di miele Pd-civici è al capolinea e sta per provocare un terremoto. Il malessere più evidente è dato anche dallo sgomitamento in atto in vista delle elezioni per il sindaco, in calendario tra un anno e mezzo. Il sindaco Loira per ora sembra ostentare sicurezza, l’ipotesi di dimissioni dell’assessore Vesprini non appare preoccuparlo più di tanto visto che se ne parla già da mesi, il che significa che avrebbe già la soluzione in tasca.

Resta però il nodo politico, di un assessore di peso che al pari degli altri civici ha sostenuto il sindaco ma che oggi è pronto a lasciare un esecutivo e una maggioranza che negli ultimi mesi lo hanno visto isolato e su posizioni contrapposte, soprattutto in termini programmatici. Come dire: Vesprini non ha condiviso molte delle scelte che sono state fatte. All’interno dei democrat, invece, sembra essere iniziata con più evidenza quella battaglia ai fianchi di Loira che alcuni esponenti del partito non hanno mai smesso di portare avanti. Ma il sindaco avrebbe dalla sua il fatto che non dovrà ricandidarsi, trovandosi al suo secondo mandato e questo gli dà sicuramente ampi margini di manovra e di decisioni, non ultimo quello di azzerare tutto e mandare tutti a casa.

Se questo è lo scenario meno probabile, invece appare possibile l’ipotesi di un rimpasto immediato per proseguire l’esperienza di governo e completare il mandato, ma questo si potrà fare solo, secondo il parere di molti, se il Pd saprà compiere un passo indietro, ipotesi però poco probabile.


Non sembra un mistero, infatti, che all’interno del Pd ci siano posizioni pro e contro Loira che si trascinano da anni e che hanno finito per logorare maggioranza ed esecutivo. I protagonisti per ora non intendono rilasciare dichiarazioni, tutti aspettano le mosse dell’altro per decidere di conseguenza. Ma di tutto questo caos, esploso appunto con i 500mila euro per i lavori in piazza Mentana, da molti contestati, emerge una frattura politica tra alcune delle liste civiche che hanno sostenuto il sindaco, la maggioranza e il Pd. A giorni dovrebbero registrarsi novità importanti sul piano dei chiarimenti, ma una cosa appare certa: questa maggioranza comunque andrà a finire non sarà più la stessa. E su questo il sindaco sta riflettendo.

 

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