Schianto mortale sull'A14, imprenditore assolto dall'omicidio colposo: «Quel guardrail non era in regola»

Mercoledì 12 Gennaio 2022 di Pierpaolo Pierleoni
Schianto mortale sull'A14, imprenditore assolto dall'omicidio colposo: «Quel guardrail non era in regola»

PORTO SAN GIORGIO - Assolto per non aver commesso il fatto. Questo, ieri, il verdetto al tribunale di Fermo per Emilio Massetti, il 58enne imprenditore di Acquaviva Picena, nell’Ascolano, accusato di omicidio stradale per un grave incidente, costato la vita nel 2014 ad un 65enne di Montemonaco. L’accusato guidava la sua Audi lungo l’A14 quando tamponò il camion della vittima.

 

L’automobilista sfondò il guardrail sul lato destro della carreggiata, finendo in un fosso con il veicolo. Lo sfortunato conducente sfondò poi il parabrezza e volò fuori dal veicolo. Troppo gravi le lesioni, morì praticamente sul colpo. Nel corso del dibattimento il legale di Massetti, l’avvocato Riccardo Leonardi, ha contestato l’irregolarità delle barriere autostradali e il mancato uso delle cinture da parte della vittima, come emerso dai rilievi della polizia autostradale.


La difesa ha richiesto anche un incidente probatorio per accertare le cause del decesso, respinto dal Gip, perché il pubblico ministero sarebbe già stato intenzionato a disporre gli accertamenti tecnici richiesti. A chiusura delle indagini preliminari, l’incidente probatorio non è stato poi effettuato. Nel corso dell’istruttoria, un consulente della difesa ha riferito che il guardrail sarebbe stato posizionato erroneamente. Nel corso della discussione di ieri, il tribunale ha disposto la piena assoluzione, nonostante il tamponamento comportasse una responsabilità a carico dell’imputato. Pur essendo artefice dell’incidente, il giudice ha ritenuto non si potesse ritenere responsabile della morte dell’altro automobilista.

«Alla soddisfazione per il risultato – il commento dell’avvocato difensore Riccardo Leonardi – si aggiungono le perplessità che scaturiscono dal fatto che nessun altro soggetto sia stato chiamato a rispondere del grave evento di morte, nonostante nell’ordinamento giuridico italiano l’azione penale sia obbligatoria».

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