Nuova rissa in centro a Porto San Giorgio, feriti due ragazzi. I residenti chiedono più sicurezza

Lunedì 3 Maggio 2021 di Nicola Baldi
Nuova rissa in centro a Porto San Giorgio, feriti due ragazzi. I residenti chiedono più sicurezza

PORTO SAN GIORGIO - Con il ritorno alla zona gialla e il primo fine settimana dal vero sapore di primavera, si riaccende l’allarme per le risse nella zona fra lungomare e centro di Porto San Giorgio. Stavolta il teatro è stato il parcheggio che si trova a poca distanza dal circolo tennis. L’emergenza è scattata intorno alle 21 di sabato scorso, quando le comitive che avevano festeggiato all’aperto il Primo Maggio si stavano affrettando per tornare a casa prima del coprifuoco.

 

 
La zona
Sono venuti alle mani alcuni ragazzi lungo viale della Vittoria, tra l’altro sotto gli occhi di alcune famiglie che stavano ancora a spasso. Ignoto, finora, il motivo, ma per fortuna qualcuno ha pensato bene di chiamare subito la polizia e in viale della Vittoria, all’incrocio con via degli Oleandri, sono comparse un paio di pattuglie inviate dalla Questura di Fermo. Gli agenti hanno identificato alcuni ragazzi e riportato, non senza qualche difficoltà, la calma. Ferite lievi per due ragazzi coinvolti nella rissa, tanto che sul posto è andata anche un’ambulanza della Croce Azzurra di Porto San Giorgio con i sanitari che hanno provveduto a medicare entrambi i feriti.


I timori
Tornano a protestare anche i residenti della zona che parlano di zona a rischio piena di bottiglie vuote, bicchieri spaccati e altro ancora dopo le notti brave. E fuorilegge, visto che, almeno finora, il coprifuoco è in vigore ed entro le 22 occorre tornare a casa. Per la verità la serata del Primo Maggio, complici le scampagnate e una temperatura gradevole, ha spinto alcuni gruppi di giovani a rischiare e rientrare dopo l’orario massimo consentito. Zona gialla o no, a Porto San Giorgio le risse continuano a segnare le serate dei fine settimana. L’ultimo episodio eclatante durante le scorse settimane, quando si era ancora in zona arancione, quindi con il divieto di spostarsi fra Comuni diversi, che aveva portato alla denuncia di 5 ragazzi perché, appunto, residenti in Comuni limitrofi.


La rabbia
Con lo stop ai divieti legati agli spostamenti cresce anche il rischio che si verifichino simili episodio, campanello d’allarme di una violenta irrequietezza del mondo giovanile.

 

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