La Marina a Porto San Giorgio, polizza per coprire le spese: «Ma adesso un incontro con il Demanio»

La Marina a Porto San Giorgio, polizza per coprire le spese
La Marina a Porto San Giorgio, polizza per coprire le spese
di Serena Murri
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Giovedì 23 Novembre 2023, 02:10 - Ultimo aggiornamento: 12:27

PORTO SAN GIORGIO - Scade oggi il termine per la presentazione della polizza fideiussoria da parte della società Marina che gestisce il porto dopo il contenzioso con il Comune. L’amministratore delegato, Renato Marconi, rimarca che «la polizza è pronta per essere inviata al Comune». In arrivo la pec all’indirizzo del Comune, così come previsto dal Tar.

Le posizioni

L’amministrazione Vesprini aveva dato il via al procedimento di decadenza della concessione a causa dei mancati pagamenti dei canoni concessori con la successiva proroga concessa alla società per lo sgombero dell’area.

Il Tar aveva poi accolto il ricorso della Marina sulla revoca del procedimento di decadenza avviato dal Comune nei confronti della società e ribadito la necessità di presentazione della polizza a garanzia dei pagamenti. «Non ci sono stati più contatti con il Comune - dice ancora Marconi - ma noi siamo sempre disponibili. Ci sentiamo forti dei termini di legge». Da domani (oggi, ndr), ha anticipato Marconi «vedremo di riportare sull’argomento sia l’Agenzia del demanio di Ancona che il Comune per esaminare tutta la vicenda. L’abbiamo già chiesto e reitereremo questa domanda d’incontro, non certo per parlare del nulla: noi chiediamo l’applicazione delle norme del codice della navigazione che prevedono l’apertura di un tavolo tecnico per la rivisitazione sia dei canoni che della durata della concessione demaniale, in forza delle carenze riscontrate per realizzare quanto previsto dalla concessione demaniale. Il codice di navigazione prevede infatti che in mancanza della fruizione della concessione legata agli organi di amministrazione pubblici, si possa rimodulare la concessione demaniale sia in termini di canoni che di lunghezza della concessione. E noi invochiamo questo diritto. È evidente che se per fare questo lavoro si è impediti da ragioni esterne al concessionario (ovvero dal Comune) non si può continuare a pagare la concessione facendo solo una parte dei lavori funzionali allo sviluppo dell’intera area. Noi abbiamo ottenuto solo il 20% del ricavo complessivo. Le opere che avrebbero dato una resa, quindi, non si sono potute realizzare». La polizza, secondo quanto riportato da Marconi, «avrà le caratteristiche richieste dal Tar: ci siamo adeguati a quelle, sia come importi che come caratteristiche della società assicuratrice che rientra nelle società previste da Ivass e Ministero».


La procedura


Nel frattempo sta andando avanti anche «la richiesta di risarcimento danni - ricorda Marconi - per le lentezze burocratiche che per 41 anni non hanno autorizzato la parte immobiliare ad andare avanti». La polizza dovrà coprire i 970mila euro di canoni mancati più le annualità 2023 e 2024 così come richiesto dal Comune. Come detto dal sindaco Valerio Vesprini, dopo la pronuncia da parte del Tar, non c’è una guerra tra amministrazione e Marina ma solo la volontà da parte dell’ente di risolvere un problema che dura da anni e che lo stesso ente non vuole ricada sulla cittadinanza. Da parte dell’ente non vi è nessuna intenzione di cambiare la gestione del porto.

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