Ciclabile, ormai è fatta. Il Comitato in pressing sui candidati: «Stop alle polemiche, sarà la sfida dei prossimi anni»

Ciclabile, ormai è fatta. Il Comitato in pressing sui candidati: «Stop alle polemiche, sarà la sfida dei prossimi anni»
Ciclabile, ormai è fatta. Il Comitato in pressing sui candidati: «Stop alle polemiche, sarà la sfida dei prossimi anni»
di Serena Murri
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Mercoledì 8 Giugno 2022, 08:30

PORTO SAN GIORGIO - Resta acceso il dibattito sulla ciclabile dopo l’incontro organizzato da Paolo Intorbida e Roberto Macerata del Comitato e le polemiche innescate dal sindaco Nicola Loira e il candidato sindaco Francesco Gramegna. Ma per tornare al tema principale occorre risentire lo stesso Comitato, anima di un progetto che a mano a mano ha preso vita fino ai recenti lavori finiti sotto la lente.


Il focus su questi temi è partito proprio dall’incontro a Riva Fiorita che come ha ricordato Intorbida, presidente del Comitato «è il simbolo della vivibilità di Porto San Giorgio. Oggi per tutto il Comitato è una festa che coincide con i tre anni dalla fondazione: al di sopra di ogni interesse e senza distinzioni politiche, ci ha unito lo stimolo di fare qualcosa di positivo come cittadini e per la città». Il Comitato per la mobilità dolce, è partito «dalle criticità del lungomare - ricorda Intorbida - che prima dell’intervento vedeva una situazione ai limiti della vivibilità per la pericolosità ai massimi livelli. La nostra proposta è stata quella di favorire la mobilità ciclopedonale rispetto alla mobilità veicolare. Al di là di come è stata costruita questa ciclabile, che può essere sicuramente migliorabile, quello che stiamo vivendo è un momento di sperimentazione. In questi giorni vedo una grande trasformazione. La soddisfazione più grande è quella di vedere decine e decine di famiglie in bici con i bambini che la utilizzano in tranquillità, così come i disabili».

Quello che vuole il Comitato «è una città vivibile - rimarca - per i cittadini e per i turisti. Il traffico veicolare deve essere gestito e non può essere non regolamentato. Il lungomare deve essere una strada panoramica, dove le persone si sentono sicure di passeggiare e vivere il mare e il lungomare. Credo che anche i balneari che l’hanno criticata, stiano cambiando atteggiamento».


Per Intorbida sembra che «abbiano capito che non è un’infrastruttura contro il commercio, ma a favore. Ci sono moltissime altre realtà, marchigiane ma anche romagnole, che hanno un lungomare su cui il traffico è regolamentato e limitato per dare una prevalenza alla mobilità ciclopedonale. Questo è quello che auspichiamo anche per la riqualificazione del lungomare».

La visione futura di lungomare, per il Comitato, è un nodo centrale. «Tutto dipende come s’intende la riqualificazione del lungomare, se noi andiamo sul lungomare lasciando un doppio senso con i parcheggi, in una situazione del genere, non otterremo una riqualificazione ma un lungomare che non sarà mai vivibile. Quello che chiediamo ai candidati sindaci è che la riqualificazione del lungomare non possa essere compatibile con uno scorrimento tipo la Statale. Il discorso parcheggi è un altro problema fondamentale, possono essere trasformati da parcheggi in linea a concentrati altrove e con trasporti ecologici». Al fine di questo discorso, «il rapporto tra Fermo e Porto San Giorgio dovrà essere strettissimo - precisa Intorbida- nell’ottica di migliorare la viabilità».


Per questo «i trasporti pubblici devono avere una certa frequenza, anche in orari notturni. Servono un miglioramento dei collegamenti e uno studio approfondito sui parcheggi per dare spazio alla mobilità della città. È questa la scommessa che il futuro sindaco dovrà affrontare. La città dovrà trasformarsi. Senza dimenticare il discorso della Statale, l’obiettivo sarà diminuire il traffico e differenziare i livelli di traffico. Dobbiamo trovare soluzioni alternative alle problematiche infrastrutturali della città. Ringrazio il sindaco Loira e l’assessore Di Virgilio per il coraggio dimostrato nel fare queste opere pubbliche che rappresentano solo l’inizio».

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