La nuova rotonda rimane al palo, serve più tempo per gli espropri. Ecco cosa succederà adesso

La nuova rotonda rimane al palo, serve più tempo per gli espropri. Ecco cosa succederà adesso
La nuova rotonda rimane al palo, serve più tempo per gli espropri. Ecco cosa succederà adesso
di Serena Murri
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 25 Agosto 2021, 09:05

PORTO SAN GIORGIO  - Nuova rotonda per la Lottizzazione Fermana, si allungano i tempi. Servono mesi ulteriori per gli espropri. Prima dell’intervento utile allo snellimento del traffico, nonché all’immissione dei veicoli sulla strada di scorrimento dal quartiere sangiorgese che insiste sula zona, bisogna lavorare sui terreni che non sono di proprietà del Comune. Il progetto esecutivo dell’infrastruttura è pronto da mesi.

Per quanto riguarda la viabilità, si tratta di uno dei progetti prioritari. La rotonda sorgerà sulla strada provinciale che congiunge il capoluogo fermano a Porto San Giorgio, in prossimità di via Fossa Cieca, lungo la Lottizzazione Fermana.

Al momento il nodo mancante è rappresentato dagli espropri. Difatti, con l’installazione dell’opera e con i relativi lavori di allargamento della sede stradale, serviva del terreno aggiuntivo dalle proprietà limitrofe, sarà questa la questione per la quale verrà impiegato più tempo, dato che ormai -come noto- le rotonde vengono realizzate in men che non si dica. Tutto sta a trovare l’accordo con la proprietà, la quale deve avallare l’entità dell’esproprio stabilito dal Comune. Se invece l’accordo sarà possibile, tutto scorrerà liscio. Voci di corridoio, sembrano attribuire la proprietà dei terreni all’Asur, cosa che -sebbene non vi sia ancora niente di ufficiale- non dovrebbe avere niente in contrario. Tutto considerato, non sarà comunque una questione da dipanare in tempi brevi.


Poi a pagare ci penserà l’Anas. Dopo la convenzione stipulata, seguirà l’accordo definitivo con l’ente responsabile della strada provinciale. All’ente comunale, spettano gli espropri dei terreni che si affacciano sulla lottizzazione, la progettazione e le attività di servizio, mentre all’Anas spetta la spesa più cospicua, la disposizione dell’appalto e la realizzazione dell’opera. L’intervento complessivo, per la rotonda, avrà un costo di 440 mila euro, oltre 300 mila euro spettano all’Anas per la costruzione della rotonda, mentre 126 mila euro sono a carico del Comune per la progettazione e gli espropri.

Un progetto lungo e complesso, per il quale è stato rivisto il numero di innesti sulla rotatoria che dagli iniziali 5 sono stati diminuiti a 4, originariamente vi sarebbero stati due ingressi di due vie, due ingressi dalla strada fermana oltre alla via che ricongiunge alla strada panoramica. Secondo Anas, 5 ingressi sarebbero stati troppi per ragioni di sicurezza e di codice della strada. Alla fine, è stato trovato un accordo, eliminando l’innesto della via proveniente dalla città, facendola confluire su via Fossa Cieca anziché sulla rotatoria stessa. La rotatoria, verrà localizzata quasi al centro della Strada fermana, per questo verrà sbancata parte della collina con i relativi espropri.


Con l’eliminazione di uno degli innesti, portati a 4, si è raggiunta una soluzione accettabile da parte dell’Anas, l’ente sosteneva infatti che 5 innesti sarebbero stati troppo ravvicinati e avrebbero potuto creare situazioni pericolo qualora vi fossero state macchine che uscivano o si immettevano contemporaneamente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA