Movida molesta, identificati i partecipanti alla maxi rissa: sono tutti ragazzini

Mercoledì 1 Luglio 2020 di Sonia Amaolo
Movida molesta, identificati i partecipanti alla maxi rissa: sono tutti ragazzini

PORTO SAN GIORGIO - Risse, vandalismi, bagordi in spiaggia, l’estate, soprattutto a Porto San Giorgio, è riscaldata dal dibattito sulle baby gang che nei weekend di notte fanno ferro e fuoco sulla battigia. Si pone la questione dei violenti per gioco e per noia e dalle fila dell’opposizione parte la critica all’amministrazione, rea d’aver dimenticato i giovani. Ma il sindaco Nicola Loira non ci sta a questa ricostruzione, ha identificato i vandali: «Sono ragazzini molto giovani e arrivano da ogni dove tra le province di Fermo e Macerata - dice -: è un fenomeno sociale legato al rapporto in famiglia, genitori-figli».

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La polizia municipale ha identificato i molesti, controllo c’è stato, ma il coordinatore di Fratelli d’Italia Emanuele Morese diceva che l’amministrazione ha pensato più al comitato antirumore che ai giovani e questo è il problema.
 
«Non è stato preso alcun provvedimento suggerito dal comitato - risponde Loira -: non abbiamo contatti con il comitato e per i giovani ci sono le serate, si balla e si canta a Porto San Giorgio, c’è movida ma non c’entra nulla la movida con certi fatti. A proposito di progetti ne abbiamo tanti avviati con le scuole e le varie associazioni con le quali siamo in stretto rapporto. Purtroppo il fenomeno cui stiamo assistendo rappresenta un problema generazionale molto serio, c’è anche un abuso di alcolici e noi dobbiamo essere attenti a che i locali non prestino il fianco a determinati comportamenti». Per il prossimo fine settimana ci sarà normale attività di controllo ma, fa sapere il primo cittadino «tutti sappiano che c’è e ci sarà un’attenzione particolare a questa degenerazione dei comportamenti». Il problema emerge prepotente con l’avvio dell’estate e con la ripartenza dopo il lockdown che vede applicare restrizioni nei locali.
I vincoli
In discoteca, ad esempio, non si può prendere un cocktail al bancone e girare in sala con il bicchiere in mano, bisogna prenotare il tavolo e i ragazzini soldi per il tavolo non li hanno. La spiaggia diventa quindi lo sfogatoio delle peggiori pulsioni. Mamma di una 14enne e di un 17enne è Maria Lina Vitturini, consigliera di Fratelli d’Italia che conferma la linea del coordinatore del suo partito. «Porto San Giorgio s’è spenta – dice - i giovani sono stati cacciati, c’è rimasto Le Gall ma tanti si sono riversati a Lido perché noi chiudiamo le porte, non guardiamo a Rimini o Riccione, dove non esistono orari di chiusura ma aperture h24 e incentivi delle amministrazioni. Qui per anni hanno fatto guerra ai dehors e solo ora con il Covid hanno consentito ai locali di allestire all’esterno ma lo dovevano fare prima e gratis. Hanno fatto chiudere Novecento e la città è morta, c’è un centro dello spaccio e non è colpa solo delle famiglie se ci sono le baby gang. Stanno spendendo 17mila euro per una ludoteca che è inutile, ho due figli adolescenti e la vivo la situazione. Condanno la Baldassarri (Elisabetta assessore al turismo, ndr): non s’impegna mentre bisognerebbe rimboccarsi le maniche e lavorare per riportare i giovani a Porto San Giorgio».

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