Cadavere in avanzato stato di decomposizione scoperto in mare, è quello di un uomo scomparso dieci giorni fa

Cadavere in avanzato stato di decomposizione scoperto in mare, è quello di un anziano scomparso dieci giorni fa
Cadavere in avanzato stato di decomposizione scoperto in mare, è quello di un anziano scomparso dieci giorni fa
di Pierpaolo Pierleoni
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Sabato 20 Novembre 2021, 08:05 - Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 10:31

PORTO SAN GIORGIO - Era morto ormai da giorni, in avanzato stato di decomposizione. Il suo cadavere è comparso in mare, a Porto San Giorgio, nei pressi dell’area portuale. È la scoperta comunicata nel tardo pomeriggio di ieri dalla Prefettura di Fermo. Nell’ambito delle ricerche coordinate mediante l’attivazione della cabina di regia, prevista dal piano prefettizio per la ricerca di persone scomparse, è arrivata la svolta. 

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Le operazioni sono state effettuate dai vigili del fuoco, in collaborazione con il personale della capitaneria di porto. Il cadavere, fa sapere la Prefettura, è «presumibilmente identificabile in un soggetto di recente scomparso nel territorio della provincia fermana». Tutto lascia pensare che si tratti di Gianni Brandoli, il 76enne sangiorgese scomparso lo scorso 9 novembre.

Dieci giorni di angoscia per i familiari, a partire dalla moglie, la prima a denunciare alla locale stazione dei carabinieri la scomparsa dell’anziano. Brandoli non ha più fatto ritorno a casa quel giorno, la sua auto è stata ritrovata all’altezza delle Canossiane, ad alcune centinaia di metri di distanza da dove ieri sera è stato ritrovato il corpo. Si recava di frequente sul lungomare per effettuare delle passeggiate, ma quel giorno, alla sua auto non ha più fatto ritorno. Gli accertamenti sono affidati ai militari sangiorgesi, guidati dal comandante Giovanni Spina.

Ogni elemento porta ad ipotizzare che sia proprio la salma del 76enne, quella rinvenuta dopo giorni di ricerche. Il lavoro degli inquirenti ha battuto sia zone di terra che lo specchio acqueo, ma sin dall’inizio le ricerche si sono concentrate con particolare attenzione sulla costa. Brandoli era solito effettuare delle passeggiate in riva al mare e l’ipotesi più concreta delle forze dell’ordine è stata quella di un malore fatale e del corpo che, in giorni di maltempo, potrebbe essere stato inghiottito dalle onde.

Proprio per questo, ieri mattina, dopo una pausa dovuta alle condizioni meteo avverse, vigili del fuoco e nucleo sommozzatori della guardia costiera di San Benedetto del Tronto, insieme al personale della capitaneria sangiorgese, hanno ricominciato a perlustrare la costa, metro per metro, con particolare attenzione alle scogliere della zona portuale. Un’indagine meticolosa che nel pomeriggio ha portato alla macabra scoperta. Oltre al riconoscimento, saranno effettuati sul cadavere tutti gli approfondimenti del caso, per escludere eventuali segni di violenza ed accertare le cause del decesso.

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