Porto San Giorgio, il bilancio è in ritardo
Consiglio comunale a rischio scioglimento

Venerdì 31 Luglio 2015
Il sindaco Loira e l'ex primo cittadino Agostini che lancia l'allarme

PORTO SAN GIORGIO - Questa mattina il segretario comunale fa la comunicazione in Prefettura.

"Il Consiglio comunale da oggi è esposto al rischio di scioglimento mentre la maggioranza consiliare pensa solo ad avviare la campagna elettorale".

Una denuncia pesante quella avanzata dal capogruppo del movimento 100 per cento civico, Andrea Agostini. L'ex sindaco ha in mano i termini ultimi per la presentazione del bilancio. E da quelli parte per la sua invettiva: "Mercoledì è arrivata la mail di convocazione urgente del Consiglio fissato per ieri e avente ad oggetto l'approvazione della fiscalità locale. Urgenza ad un giorno per un'attività ordinaria i cui termini di scadenza erano noti da mesi per legge? Presto spiegato il mistero attraverso i pareri del Collegio dei revisori dei conti che formalizza a chiare lettere che il Comune non rispetterà il termine di legge del 30 luglio per l'approvazione del bilancio di previsione 2015".

"E cosa significa? Lo dice la legge: il Consiglio comunale viene sciolto con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell'Interno, quando non sia approvato nei termini il bilancio. Nessun automatismo ma certo da oggi il Consiglio comunale è formalmente ed ufficialmente esposto a scioglimento. Il segretario comunale dovrà già oggi comunicare l'inadempienza al prefetto il quale, a sua volta, dapprima per prassi, solleciterà il Comune a provvedere e poi, prolungandosi ed aggravandosi l'inadempimento, metterà in mora a venti giorni i singoli consiglieri fino a nominare un commissario ad acta in sostituzione dell'amministrazione inadempiente".

"Dapprima il bilancio preventivo andava approvato al 31 maggio, termine poi prorogato per i Comuni al 30 luglio. Inoltre il 16 luglio la Conferenza Stato - Città ed autonomie locali ha espresso parere favorevole per una proroga al 30 settembre solo per Province e Città metropolitane, non per i Comuni. L'amministrazione sa mettere le tasse, tre anni di incrementi della tassazione, e quest'anno le aliquote restano invariate a forza di surplus di gettito dei sangiorgesi, ma non sa cosa fare: il bilancio di previsione è non solo previsione di entrata ma anche spesa e quindi investimenti. Ma da un'amministrazione che vive alla giornata tagliando nastri a prendere meriti non propri, cosa aspettarsi? In assise sono arrivate l'esenzione dall'aliquota addizionale comunale Irpef dell'0,8 per cento per i redditi sino a 7.500 euro con un impegno di soli 14.000 euro e l'esenzione della Tari per gli chalet nella fascia di rispetto a ridosso del mare e le aree recintate per sport e giochi. Bene se non fosse che già per legge l'imposta in questi casi non può applicarsi perché delle prime non si ha disponibilità e le seconde non sono certo operative".

Ultimo aggiornamento: 12:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA