Il ladro nuotatore accusato anche di altri colpi: era stato espulso a giugno

Sabato 7 Novembre 2020 di Sonia Amaolo
Porto san Giorgio, il ladro nuotatore accusato anche di altri colpi: era stato espulso a giugno

PORTO SAN GIORGIO - Si aggrava la posizione del tunisino trentatreenne che era stato ripescato in mare dai carabinieri dopo che aveva commesso un furto nella notte del 29 settembre in uno stabilimento balneare a Porto San Giorgio e aveva tentato la fuga a nuoto.

LEGGI ANCHE:

Case di riposo e Rsa, il virus torna a correre come a marzo

Sgarbi al ristorante di Carriera, cena sfida contro il Dpcm Covid: «Questa è dittatura»

Si tratta di un giovane senza casa e senza documenti in regola, con un ordine di espulsione risalente al giugno scorso.

 

Uno che, per vivere, si barcamenava tra un furtarello e l’altro finché a Porto San Giorgio esattamente 40 giorni fa è stato braccato dai militari dell’Arma dopo che aveva messo a segno l’ultimo colpo. Il trentatreenne è in carcere a Fermo da allora, dopo che le indagini dei carabinieri avevano ricondotto a lui in quanto autore di una serie di furti negli stabilimenti balneari tra Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio. Reati che andavano avanti dallo scorso gennaio fin quando è stato acciuffato. La novità adesso è che i militari della stazione di Porto San Giorgio lo hanno denunciato perché è imputabile a lui un furto che va ad aggiungersi a tutti gli altri. Il fatto risale allo scorso 16 settembre, pochi giorni prima del fermo. In quel mercoledì settembrino il tunisino rubò un portafogli e un telefono cellulare in uno chalet di Fermo. Questa ultima denuncia aggrava la posizione giudiziaria del nordafricano. Il nucleo radiomobile di Fermo, nel frattempo, ha segnalato alla prefettura un ventiquattrenne maceratese fermato in un posto di controllo e trovato con un grammo di eroina in tasca. Dal semplice controllo di libretto e patente, i militari sono voluti andare oltre fino a perquisirlo perché, al momento del fermo, il giovane è sembrato scosso, suscettibile, come chi ha qualcosa da nascondere e teme di essere scoperto. Il suo nervosismo ha messo sull’attenti le divise, che ci hanno voluto approfondire i controlli, così dalla tasca è spuntato un cipollotto termosaldato con un grammo di eroina. La droga, detenuta per uso personale, è stata sequestrata ed è scattata la segnalazione alla prefettura. Un’operazione che lascia intendere come il fermano sia in qualche modo diventato un territorio dove approvvigionarsi della droga è facile. Capita spesso alle forze dell’ordine di fermare giovani e meno giovani del maceratese e dell’anconetano con la droga in macchina. Persone che vengono fermate nella zona del ponte sul Tenna, nel collegamento tra Lido Tre Archi e Porto Sant’Elpidio, o sulla statale in prossimità del casello per l’A14. Dal comando di Fermo i carabinieri fanno sapere che controlli di questo tipo proseguiranno serrati su tutto il territorio .

© RIPRODUZIONE RISERVATA