I ladri entrano in casa dell'ex sindaco e colpiscono con i familiari all'interno

Martedì 24 Agosto 2021 di Pierpaolo Pierleoni
I ladri entrano in casa dell'ex sindaco e colpiscono con i familiari all'interno

PORTO SAN GIORGIO-  Ladri a casa del consigliere comunale Andrea Agostini la notte scorsa a Porto San Giorgio. Ignoti sono riusciti ad introdursi nell’abitazione dell’avvocato ed ex sindaco, mettendo a soqquadro l’appartamento, prima di dileguarsi. L’ammanco non è particolarmente significativo, ma restano i danni per l’effrazione e la sensazione di disagio nel veder violato il proprio domicilio.

 

E’ stato lo stesso Agostini a rendere di dominio pubblico il furto subito, evidenziando come «la mancanza di sicurezza domestica non sia percezione, ma dato reale. Alzi la mano chi ha avuto i ladri in casa o che comunque conosca qualcuno che nell’ultimo triennio abbia fatto l’amara scoperta nel rientro a casa di ritrovare violata la propria intimità. È accaduto nel tempo ai miei familiari, ieri anche a me». Erano presenti in casa, al momento dell’irruzione, i familiari di Agostini, che però non hanno sentito nulla e per fortuna non si sono incrociati con i malviventi. Pochi minuti più tardi, passando in un’altra stanza, l’allarme per il furto subito. «Non importa il valore dei beni rubati - nota l’ex primo cittadino -. E’ il fatto che qualcuno si insinui nelle mie stanze e tocchi qui e lì, peggio che si incroci con le persone a me care mettendone a rischio l’integrità, questo mi inquieta». L’episodio è stato denunciato subito alle forze dell’ordine e sul posto è intervenuta una volante della questura. Da parte di Agostini, che formalizzerà nelle prossime ore la denuncia, l’invito ad “accendere una luce sulla presenza di criminalità e ad alzare la soglia di attenzione. L’intervento da porre in essere, che le amministrazioni locali devono realizzare senza più indugio, è un sistema di videosorveglianza diffusa dell’intera città da mettere a disposizione delle forze dell’ordine per le attività di prevenzione, controllo e repressione. Il singolo cittadino può poco, ma una collettività organizzata può molto».

 

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