Il ladro nuotatore incastrato anche per altri colpi: è lui il predone degli chalet

Venerdì 13 Novembre 2020 di Sonia Amaolo
Porto San Giorgio, il ladro nuotatore incastrato anche per altri colpi: è lui il predone degli chalet

FERMO - Il ripescato va sempre più a fondo, la polizia lo incastra per un tentato furto, l’ennesimo tra la dozzina o forse più di quelli andati a segno.

Il soggetto in questione è un tunisino 33nne senza casa e senza documenti, con un ordine di espulsione del questore risalente a giugno, un tentativo di rimpatrio e un ripescaggio in mare.

 

Il precedente

Nella notte del 29 settembre, infatti, fu ripescato dai carabinieri al largo, zona Lido San Tommaso, dopo che aveva rubato in uno chalet di Porto San Giorgio. Era stato uno dei colpi in serie messi a segno dallo scorso gennaio per sbarcare il lunario. Sfortuna sua, in quel caso, era stata l’essere inseguito dal titolare dello stabilimento. Il tunisino, per sfuggirgli, si era messo a correre e, impavido, alla fine si era gettato in mare, fino ad essere recuperato dai militari che l’avevano assicurato alla giustizia. Da allora è in carcere a Fermo, da dove continua a ricevere denunce per furti che, a indagini concluse, sono attribuibili a lui. Così era stato venerdì scorso con una nuova denuncia dei carabinieri, così è stato mercoledì con quest’ultima denuncia della questura. Il malvivente oramai conclamato aveva preso di mira i locali della costa da Porto San Giorgio a Porto Sant’Elpidio. Anche se si trattava sempre di piccoli furti, poche decine di euro in contanti e, in qualche caso, cibo e vino, l’uomo era lo spauracchio del litorale fermano per i raid continui negli stabilimenti e nelle auto in sosta. Essendo irregolare, gli operatori dell’Ufficio Immigrazione avevano tentato anche di accompagnarlo al Centro per il rimpatrio di Roma da dove sarebbe dovuto essere rispedito in Tunisia ma ad oggi il clandestino è al fresco, sottoposto a una misura cautelare eseguita dall’Arma. La sua posizione continua ad aggravarsi giorno dopo giorno, oggi con la denuncia della polizia per un tentato furto in uno chalet di Porto Sant’Elpidio a metà ottobre. La Volante in sopralluogo prese tutti i riferimenti, le impronte lasciate nel locale, le telecamere. Purtroppo nelle immagini non si vedeva il clandestino bene in faccia ma si vedeva l’abbigliamento e si capiva grossomodo l’altezza, il colore della pelle, la corporatura.

I particolari

Solo i successivi accertamenti di polizia giudiziaria hanno permesso, però, grazie ai controlli incrociati, di stringere il cerchio sul ladro seriale, fino a stabilire che potesse essere lui il ripescato. Ogni minimo dubbio è poi sfumato con la conferma della Scientifica che ha stabilito che le tracce repertate nello chalet di Porto Sant’Elpidio appartenevano al ripescato.

 

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