Porto San Giorgio, Fendi assume
e ora amplia il suo stabilmento

Giovedì 26 Ottobre 2017
Porto San Giorgio, Fendi assume e ora amplia il suo stabilmento

PORTO SAN GIORGIO - Sarà ampliato lo stabilimento Fendi, che si trova nella zona di Santa Vittoria. L’argomento è all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, ed è già stato discusso nella specifica commissione, lo scorso martedì. La Fendi assume e ha chiesto al comune di poter ampliare l’edificio che occupa nella zona industriale sud di Santa Vittoria. Lo stabilimento è quello dove si progetta, e vengono realizzati alcuni capi per sfilate. 

Un lavoro di progettazione e di creazione che, nelle intenzioni comunicate mediante apposito progetto presentato al comune, necessita di maggiore spazio. E’ questa la principale variante al piano regolatore che, insieme ad altre cose sarà discussa ed approvata questa sera in consiglio comunale.
Partendo proprio dal fabbricato dell’azienda di moda, lo stabilimento, che si trova a Santa Vittoria, dà lavoro, ad oggi, a circa un’ottantina di dipendenti. Per metterli nelle migliori condizioni lavorative possibili, l’azienda ha bisogno di più spazi, probabilmente sale riunioni, show room, e di qui la necessità di ingrandire la struttura. La variante passa per il Suap, lo sportello unico delle attività produttive, e dunque il procedimento è più veloce.

Di minore rilevanza gli altri lavori da fare. In via Galliano zona sud città, all’incrocio con via Palermo e via Settembrini, ci sono due lotti, con tre edifici che dovranno essere abbattuti per poi venire riedificati. Gli edifici sono vecchi, quasi nel degrado, e per ridare tono alla stessa area, come detto, saranno abbattuti e poi ricostruiti. «Verranno rifatte con la volumetria prevista dal piano casa» spiega l’assessore all’urbanistica, Massimo Silvestrini. La variante si è resa necessaria, poiché i palazzi saranno ricostruiti con tanto di migliorie degli spazi. Nel cortile del nuovo palazzo, un unico edificio a forma di L, è previsto anche un giardino. Altre modifiche prevedono infine la correzione di alcuni errori formali, commessi durante la redazione del piano regolatore. Si tratta di intervenire ad esempio su una strada, indicata come lotto, e dunque edificabile; si tratta di sistemare l’errore che considera come storica una casa costruita negli anni ’90. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA