Fratelli d'Italia, Morese molla e accusa la vecchia politica: nuovo scossone nel centrodestra in vista del voto

Lunedì 6 Dicembre 2021 di Serena Murri
Fratelli d'Italia, Morese molla e accusa la vecchia politica: nuovo scossone nel centrodestra in vista del voto

PORTO SAN GIORGIO - Emanuele Morese si è dimesso dalla carica di segretario insieme al direttivo di Fdi. Non esattamente un fulmine a ciel sereno ma una questione che serpeggiava sotto traccia da almeno un anno e che lui stesso non ha mai nascosto. All’origine della spaccatura ci sono posizioni d’inconciliabilità e un gap incolmabile tra vecchia e nuova scuola politica. Dimissioni presentate ieri che di certo non saranno state gradite dai vertici di partito.

 

 
La posizione
«A fare il figurante - rimarca - non ci sto» mentre via social arrivano diversi attestati di stima bipartisan. «Ho tenuto fino ad oggi - spiega - per quelle persone che mi hanno votato e mi considerano una persona seria. A quelle persone dovevo dimostrare di essere la stessa persona seria e anche di più». Sul futuro, per il momento non si sbilancia e dice che «sarà tutto da valutare. Si chiude un’esperienza. Teniamo le tessere ma non mi sento di coprire un incarico di partito. Poi valuterò tutte le possibilità. Se c’è da fondare un nuovo movimento cittadino fatto di giovani, io ci sono. Di sicuro non sbatto la porta in faccia al centrodestra, ma quello di segretario di Fdi non è più il mio posto. Attualmente mi dimetto da segretario, così come si è dimesso il direttivo. È una questione di serietà. Io ero il segretario di un partito con un gruppo. Per me la candidatura è l’ultima cosa. In questi anni è mancata la condivisione con il gruppo». Intanto, sui civici, dice che «di sicuro sono contornati da gente seria e di sicuro si trovano in una posizione di grande vantaggio rispetto al centrodestra che ancora pensa con vecchi schemi, e questa deve essere la riflessione dalla quale partire». Con le dimissioni di Morese da Fdi dopo che il centrodestra aveva già iniziato a perdere pezzi, come avvenuto con Renzo Petrozzi (ex Lega) e Alessandra Petracci (Forza Italia), confluiti nei civici, l’ipotesi di un candidato sindaco unico per il centrodestra appare, se non improbabile, quanto meno lontana da raggiungere. Almeno per il momento.

 

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