PalaSavelli nella bufera, il post della discordia infiamma la campagna elettorale fra i due candidati a sindaco

PalaSavelli nella bufera, il post della discordia infiamma la campagna elettorale fra i due candidati a sindaco
PalaSavelli nella bufera, il post della discordia infiamma la campagna elettorale fra i due candidati a sindaco
di Serena Murri
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Giovedì 26 Maggio 2022, 07:30

PORTO SAN GIORGIO - Bufera sul PalaSavelli. La polemica tra i due candidati a sindaco è corsa sui social. Al centro del dissidio un post su Facebook in cui l’attuale vicesindaco Francesco Gramegna aveva tirato in ballo anche l’ex assessore allo Sport Valerio Vesprini, che a sua volta si è offeso per il post e per la messa in discussione del suo operato in giunta.

 

Dopo il post sul profilo di Gramegna che parlava dell’incontro con i gestori, via social, è arrivato anche quello “piccato” dell’ex assessore: «Lo dico sinceramente: sono molto deluso. Quando ci si impegna in una campagna elettorale - ha scritto - si è pronti ad affrontare attacchi politici di tutti i tipi ma non si è pronti a bassezze frutto di falsità e mistificazione. Quanto successo è stato ormai chiarito: il mio competitor ha riportato sul suo profilo un post contenente dichiarazioni negative nei miei confronti e attribuite ai gestori del palasport.

Dichiarazioni poi risultate false, tanto che dopo poco il post è stato modificato e la loro risposta rimossa. Il mio gruppo è più forte di ogni falsità è saprà vincere le sfide più dure. Nel post originale Gramegna tirava in ballo l’ex assessore allo Sport e ne citava lo scarso interesse per la struttura, ma dopo la protesta degli stessi gestori, il post è stato rivisto. «C’è stato un fraintendimento - ha spiegato a sua volta Gramegna -: da parte mia non c’era alcuna intenzione di offendere. Come tutte le associazioni, i gruppi, i quartieri che sto incontrando, dico a tutti che ci metteremo seduti a un tavolo e parleremo del futuro per non ripetere gli errori del passato, laddove ci siano stati e soprattutto per fare meglio, qualora non fosse stato possibile farlo e continuare su quanto di buono è stato fatto. Non intendevo colpevolizzare nessuno».

Da parte loro, i gestori, in questo momento particolarmente difficoltoso, chiedono agli amministratori di domani comprensione, visto il clima generale di crisi e rincari. Come ha ricordato Gramegna, i gestori auspicano «di sedersi attorno a un tavolo per valutare tutto questo, anche per le mancanze della passata Amministrazione di cui faccio parte». Il futuro, imporrà «scelte prioritarie per il palazzetto, per il quale sono state fatte delle altre scelte ma si tratta del passato, che a me non interessa. A me interessa il futuro. A me interessa guardare avanti e migliorare la città per tutti».

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