P.S. Giorgio, in 1.300 a Donna Rosa
camminata colorata in difesa della salute

Domenica 23 Aprile 2017
La partenza di Donna Rosa


PORTO SAN GIORGIO - Mai dimenticarsi di sorridere. Potrebbe essere questo lo slogan della Camminata Donna Rosa. La settima è andata in scena  a Porto San Giorgio per la prima volta, in un clima festoso. Allo start da piazza Bambinopoli, poco dopo le 10, la fiumana rosa testimoniava la presenza di circa 1.300 persone, donne in maggioranza, ciascuna con t-shirt, zainetto e cappellino in tinta. 

Voluto il contrasto tra il rosa e il bianco delle magliette indossate dagli uomini con la scritta “Rispettiamo le donne” all’altezza del cuore. Allo stesso organo ha parlato a chiusura della manifestazione Sonia Iacchelli, la speaker radiofonica che ha scelto di rasarsi a zero il cranio e di indossare un vistoso orecchino che le percorreva tutto il padiglione auricolare, pur di non nascondere sotto parrucche o fazzoletti gli effetti della chemioterapia. «Con un segno zodiacale come il mio non poteva che venirmi questa malattia, ma se fossi stata della Vergine, a cinquant’anni sarebbe stato pure peggio» ha scherzato. 

All’insegna del sorriso è stato anche l’intervento di Michaela Vitarelli, la presidente dell’Associazione Noi per l’Oncologia del Fermano (Anpof) cui è stata destinata parte del ricavato delle iscrizioni, insieme con il denaro raccolto dalla stessa onlus al proprio banchetto. La sensibilità di genere è l’altro grande tema che ha contraddistinto Donna Rosa 2017, cui hanno aderito le commissioni Pari opportunità di Regione, Provincia e Comune di Porto San Giorgio, rappresentate dallo stand dell’associazione On the Road, che ha la sede centrale a Pedaso e sportelli anti-violenza anche a Fermo, Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio. 
«Se subisci violenza non sei sola», recitava il loro volantino che invita a chiamare il numero verde 800 215 809 in caso di abusi, non solo fisici. Alla psiche e al suo stretto legame con il corpo si rivolgeva lo stand dell’associazione Yo-Rido, altro partner della manifestazione, che prima della camminata ha accompagnato le donne nella respirazione forzata alla risata, tecnica utile a instillare energia in mente e fisico. 

Più specificamente a quest’ultimo si è rivolta l’istruttrice di una palestra sangiorgese che ha guidato le partecipanti nello stretching pre-partenza. Poi, tutte verso il grande arco dello start, preceduto dalle foto di rito nel brusio generale alimentato davvero da tutte le generazioni, compresi alcuni papà con passeggini al seguito. Molti i residenti, ma altrettanto nutriti i gruppi provenienti da Fermo e Fermano e pure da fuori regione. 

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