Una sezione del Pd in vendita, un'altra in affitto. Si riorganizza il patrimonio dell’ex Pci

Domenica 11 Aprile 2021 di Serena Murri
Il Pd di Fermo vende o affitta le vecchie sedi

PORTO SAN GIORGIO - In vendita la sede del Pd in via Tombolini a Porto San Giorgio. Le novità, in realtà, non riguardano solo la sede sangiorgese ma tutto il patrimonio immobiliare legato al partito sul territorio. La vendita della sede cittadina innesca la nostalgia di chi ha vissuto in prima linea le sorti del partito.

 

La scelta, definita «particolarmente dolorosa» fa seguito alla ancor più dolorosa cessione del prestigioso immobile in piazza Mentana, operata agli inizi degli anni ‘90, cessione divenuta necessaria per la ristrutturazione del debito, nazionale dell’allora Pci. Dolorosa da un punto di vista simbolico ma anche per i tanti sacrifici dei militanti che hanno lavorato per la realizzazione di questo patrimonio. Proprio in questi giorni sembra essersi concretizzato un percorso in atto da anni e relativo alla riorganizzazione del patrimonio della fondazione Cesare Marcucci, la quale gestisce il patrimonio immobiliare ereditato dal Partito comunista.


I vertici
Alessio Fiorentino e Samuele Biondi, presidenti rispettivamente del Consiglio di indirizzo e del Cda, sottolineano come la «fondazione, grazie al merito di chi ha amministrato negli anni precedenti, ha ancora un significativo patrimonio immobiliare, un bilancio in equilibrio e può immaginare anche un futuro in equilibrio, che sia centrato non tanto sulla gestione immobiliare quanto sulla gestione culturale e della riflessione politica a tutto tondo». La fondazione ha assorbito il patrimonio immobiliare, archivistico e culturale prima del Pci e poi del Pds e ha come scopo, nel suo statuto, quello di conservare e innovare la tradizione culturale. Ha ovviamente un rapporto privilegiato con il Pd, a cui ha messo a disposizione, gratuitamente, le sedi delle varie sezioni. A partire dal 2017 è stato dato avvio a un processo di riorganizzazione fra Fermo, Porto San Giorgio, Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio, Montegiorgio, Montappone e Massa Fermana concordato con il Pd.

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«Allo stato attuale delle cose - riprendono - e vista anche la condizione dei mercati si è arrivati alla decisione di vendere la sezione di Porto San Giorgio e di affittare una porzione della sede di Fermo. Sulla scorta di questa decisione, con le risorse conseguenti, oltre ad appianare tutte le questioni di gestione finanziaria di un patrimonio così ampio, si può immaginare una distribuzione differente sul territorio delle sedi della stessa fondazione, sedi che saranno anche per il futuro messe a disposizione del Pd». L’ipotesi in corso è quella dell’accorpamento delle sedi in base a tre macro bacini: Fermo-Porto San Giorgio, zona calzaturiera e media valle del Tenna (dove sono collocate le sedi di proprietà). Non è da escludere la possibilità di individuare una sede anche nella zona montana e della Valdaso.

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