Omissione di atti d'ufficio
Medico prosciolto dal Gup

Omissione di atti d'ufficio Medico prosciolto dal Gup
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Venerdì 31 Gennaio 2014, 08:58 - Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio, 10:39

SANT'ELPIDIO A MARE - Ha tirato un sospiro di sollievo M.N, il medico del pronto soccorso di Sant'Elpidio a Mare che era stato indagato per omissioni d'atti d'ufficio, un capo d'imputazione pesante che prevede pene dai due ai sei anni di reclusione e l'interdizione dai pubblici uffici. Il Gup Sebastiano Lelio Amato ha emesso ieri, nei confronti del sanitario, una sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. L'avvocato della difesa Giacomo Galeota, che nella scorsa udienza aveva chiesto un'integrazione probatoria, commenta soddisfatto il verdetto del giudice:"Oggi siamo riusciti a dimostrare l'assoluta buona fede del mio cliente e l'infondatezza delle accuse a lui rivolte. Non c'è stato mai nessun dolo, il dottore dopo aver visitato il ragazzo, ha agito secondo coscienza, certo che il suo comportamento non avrebbe recato nessun danno al paziente".

Il fatto risale al 2010, quando un pomeriggio un ragazzo albanese costretto su una sedie a rotella e con gravi disabilità viene accompagnato dalla mamma e dal fratello al pronto soccorso lamentando dei problemi di evacuazione, i due tutori chiedono di poter sottoporre il ragazzo ad un enteroclisma. Il dottore risponde che tale pratica non può essere effettuata in loco essendo un trattamento infermieristico e consegna loro il numero di un'infermiera da poter chiamare da casa.

I tre se ne vanno visibilmente scocciati e si ripresentano il giorno dopo, insieme ad altri membri della famiglia, dicendo che il ragazzo stava male, che aveva la febbre alta e che aveva assolutamente bisogno di un clisma. Il nuovo dottore di turno lo visita, e dopo averlo refertato, lo fa ricoverare presso il Murri di Fermo, dove viene esaminato e curato.

Sarà poi lo stesso dottore a segnalare ai Carabinieri il comportamento reputato inadempiente del collega del giorno prima, citandolo per omissioni d'atti d'ufficio, perché si sarebbe rifiutato mentre era in servizio, di sottoporre il ragazzo, che accusava forti dolori addominali e febbre alta a visita medica.

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