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Anziani maltrattati, carabinieri nella casa di riposo di Montelparo. La Regione: «Pronti a costituirci parte civile»

Anziani maltrattati, carabinieri nella casa di riposo di Montelparo. La Regione: «Pronti a costituirci parte civile»
Anziani maltrattati, carabinieri nella casa di riposo di Montelparo. La Regione: «Pronti a costituirci parte civile»
di Domenico Ciarrocchi
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 10 Agosto 2022, 04:55 - Ultimo aggiornamento: 16:56

MONTELPARO Maltrattamenti fisici e psicologici ai danni di anziani ospiti in una Rsa. È la pesante accusa formulata ai danni di tre operatori in servizio in una struttura a Montelparo. A divulgare la notizia, ieri mattina, i carabinieri del Nas di Ancona, che hanno coordinato le indagini insieme ai colleghi del comando di Fermo.  Al termine degli approfondimenti, è stata emessa un’ordinanza di misura cautelare che vieta l’avvicinamento alle persone offese, con contestuale divieto di esercizio della professione. I tre lavoravano a vario titolo nella struttura. Sono stati gli stessi militari a dare esecuzione al provvedimento, emesso dal Gip di Fermo lo scorso 5 agosto.


Il via


Le indagini proseguivano da tempo, erano state avviate a dicembre del 2021 dalla locale Procura della Repubblica, a seguito delle denunce formulate da alcuni familiari. I primi elementi raccolti in fase preliminare hanno convinto gli inquirenti della consistenza delle accuse. Sono stati effettuati approfondimenti e, secondo i Nas, documentati, «anche con il successivo supporto di attività tecniche, abituali condotte di maltrattamento fisico e psicologico in danno di alcuni anziani ospiti». Secondo l’accusa, sarebbero emerse condotte ritenute di particolare gravità, ancora più perché rivolte verso soggetti fragili e vulnerabili, connotati da un’età avanzata e bisognosi di continua assistenza, cura ed aiuto». Un reato particolarmente odioso, quello al vaglio della magistratura, che ieri ha destato profonda impressione tra la cittadinanza, insieme a diffuse richieste di introdurre un monitoraggio delle telecamere, nelle strutture che ospitano soggetti fragili, per evitare che si ripetano condotte violente o umilianti verso chi non ha la forza di difendersi. Colpito anche l’assessore regionale alla sanità, Filippo Saltamartini, che oltre a dirsi sgomento, ha promesso che la Regione Marche, come concordato con il governatore Francesco Acquaroli, si costituirà parte civile in caso di rinvio a giudizio degli indagati.


Il Comune


Si muove, ovviamente, anche il Comune di Montelparo, e lo stesso sindaco Marino Screpanti ricorda che l’amministrazione sta monitorando la situazione e vagliando anche l’opportunità di un comunicato ufficiale sulla questione. La struttura può contare oggi su un totale di 12 ospiti e, a quanto pare, già lo scorso anno sono trapelate le prime informazioni sui presunti maltrattamenti, con il Comune pronto a vederci chiaro e il coinvolgimento delle forze dell’ordine che hanno avviato le indagini per verificare cosa avvenisse di preciso all’interno della Rsa. Mesi di accertamenti minuziosi che hanno portato al primo provvedimento nei confronti dei tre operatori e che potrebbero in futuro sfociare in altre operazioni.

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