Don Sandro, cammino da vescovo: domenica l'ordinazione: «Ai fedeli dico grazie e vi voglio bene»

Giovedì 28 Aprile 2022 di Chiara Morini
Don Sandro, cammino da vescovo: domenica l'ordinazione: «Ai fedeli dico grazie e vi voglio bene»

MONTEGRANARO - Domenica scorsa ha salutato la sua ormai ex comunità di Montegranaro, l’unità pastorale composta dalle parrocchie di San Salvatore, Santa Maria e San Liborio: don Sandro Salvucci, eletto arcivescovo di Pesaro lo scorso 12 marzo, riceverà l’ordinazione episcopale domenica prossima, 1° maggio. Nella stessa celebrazione, che ci sarà nella basilica – cattedrale di Pesaro, entrerà ufficialmente alla guida della sua diocesi.

 

 
La celebrazione
«Ho scelto di essere ordinato arcivescovo nella mia futura diocesi – spiega don Sandro – perché sono stato eletto arcivescovo di Pesaro. La celebrazione sarà presieduta da monsignor Piero Coccia, e quindi è evidente che l’ordinazione è una vera e propria successione apostolica». Accanto avrà tutti i vescovi delle Marche, e in particolare quelli di Fermo e di Fano. Quest’ultimo, monsignor Armando Trasarti, ha celebrato la messa, domenica scorsa, a Montegranaro, quando don Sandro ha salutato i suoi parrocchiani. «Ho detto a don Armando – commenta don Sandro – che mi dovrà aiutare. Quando ho salutato i fedeli a loro ho detto tre parole: “Grazie”, “Scusa”, “Vi voglio bene”. Il ringraziamento è stato per il cammino che abbiamo fatto insieme in questi anni. Le scuse le ho chieste per le mancanze e i difetti che ho avuto. E il “Vi voglio bene”, perché in questi anni sono rimasti impressi nel cuore forti legami. Li ho salutati così, incoraggiandoli ad andare avanti nel cammino». I suoi ex parrocchiani di Montegranaro sono ovviamente dispiaciuti per la partenza del loro parroco. «Hanno accolto la notizia – racconta don Sandro – con grande dispiacere, ma anche tanta gioia. Molti mi chiedevano “come dobbiamo chiamarti ora?”, altri mi dicevano “per noi è motivo di orgoglio”, altri ancora “ci dispiace”. Ho visto lacrime, a volte rabbia, ma tutta Montegranaro è stata contenta».


Il Vaticano
La notizia dell’elezione di don Sandro Salvucci ad arcivescovo di Pesaro, era stata data il 12 marzo scorso, contestualmente dal Vaticano, e dalle arcidiocesi di Pesaro e Fermo. Proprio nel Duomo fermano, l’arcivescovo Rocco Pennacchio aveva dato la comunicazione ufficiale alla presenza di tutto il clero, e in quell’occasione don Sandro aveva raccontato il momento in cui aveva appreso la notizia dell’elezione. «Quando ho ricevuto la chiamata con prefisso 06 – ricorda ancora oggi – pensavo fosse il solito call center arrivato per scocciare. Avevo delle cose da fare, non ho risposto, e sono andato avanti a fare quello che stavo facendo. Poi lo stesso numero ha chiamato di nuovo, e ho pensato di rispondere, dicendo semplicemente che non ero interessato all’offerta di turno».


La telefonata
Però non era un call center, ma la nunziatura apostolica in Italia. «Il Nunzio, che rappresenta il Papa, voleva incontrarmi entro il venerdì successivo – ricorda don Sandro -. Ho chiamato il nostro vescovo Rocco per confidargli la telefonata. Lui mi disse che il Nunzio chiama o perché la “combiniamo grossa”, o perché c’è un’elezione a vescovo». L’emozione è grande per lui, ma anche per la sua famiglia. «I miei fratelli – racconta – sono stati contenti, mia mamma ha accolto la notizia con stupore e gioia, e sa anche che l’impegno è gravoso. Ma il suo è un “cuore di mamma”». Da domenica guiderà la comunità pesarese, che saluterà dicendo «siete la mia nuova famiglia».

 

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