Sì alla trattativa sull'Arlecchino: «Il cineteatro deve riaprire». Ecco come stanno le cose

Sabato 27 Novembre 2021 di Massimiliano Viti
Il cineteatro Arlecchino di Monte Urano

MONTE URANO -  Schiarita sul cineteatro Arlecchino. Comune e società Cinema Teatro Arlecchino, coproprietari dell’immobile di via Gioberti che ospita lo spazio culturale, sono in trattativa per la compravendita del piano inferiore a quello dove è ubicato il cinema e di proprietà della società privata.

 

Scartate, per ora, le altre soluzioni per poter riaprire il cineteatro che avrebbero previsto una compartecipazione di entrambe le coproprietarie alla ristrutturazione dell’edificio lesionato dal terremoto. Il prezzo della cessione non è stato ancora definito. Le parti attendono la valutazione dell’Agenzia delle Entrate che definirà il “valore di mercato”.


Come ha affermato Gabriele Sgarzoni, presidente della società che si avvale della consulenza di Marco Cannella, la risposta dell’Agenzia delle entrate sarà la base di partenza per la trattativa. Poi, secondo una nota inviata dal Comune di Monte Urano, sarà il consiglio comunale ad esprimersi definitivamente e ad autorizzare l’acquisto. Successivamente si potranno aprire le fasi di progettazione e realizzazione dei lavori. Secondo quanto affermato dallo stesso Sgarzoni, l’intenzione di cedere la proprietà del piano sottostante al cineteatro Arlecchino era stata palesata già diversi anni fa, e subito dopo la dichiarazione di inagibilità della struttura arrivata alla fine del 2016, ma mai formalizzata. Così come allo stesso tempo il Comune non si era mai dimostrato intenzionato all’acquisto ma deciso a procedere con la ristrutturazione. Ora invece, le parti hanno trovato, finalmente, una convergenza di intenti.

«Una conclusione positiva della trattativa potrebbe avvenire già prima di Natale al fine di poter restituire alla cittadinanza l’Arlecchino» ha detto Sgarzoni. Moira Canigola, sindaca di Monte Urano, ha definito questo un «passo molto importante per la nostra comunità» e ha sottolineato come «l’opera, già inserita nel programma di mandato, potrà essere finanziata con le risorse stanziate nel piano delle opere pubbliche».


«Un ringraziamento particolare – prosegue la sindaca – va a tutti i soci, ai membri del consiglio di amministrazione e al presidente della società, per essere sempre stati aperti al confronto, avendo come obiettivo quello di ridare alla cittadinanza la fruibilità della struttura». Il paese spera che questa sia la volta giusta e poter tornare al teatro per la stagione teatrale del 2022/2023.

 

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