Calvin Klein Jeans sceglie un'azienda fermana per lanciare le calzature per i bambini

Giovedì 8 Luglio 2021 di di Massimiliano Viti
Lara Vallasciani

MONTE URANO - Nonostante la carenza di infrastrutture e gli atavici problemi che frenano il distretto della calzatura fermana, il territorio resta un polo produttivo appetibile per le griffe. Gli investimenti sono diretti, attraverso strutture di proprietà, o indiretti, anche tramite contratti di licensing. 

 

Ed è in particolare la scarpa da bambino ad avere nel Fermano una invidiabile concentrazione di marchi. L’ultimo brand a produrre nell’area è Calvin Klein Jeans, marchio controllato dal gruppo Usa PVH, che ha affidato la licenza per la distribuzione e distribuzione delle baby shoes a Elisabet.
L’accordo sarà effettivo a partire dalla collezione destinata alla stagione primavera-estate 2022 e riguarderà Europa, Medio Oriente e Africa. L’azienda monturanese guidata dalla famiglia Vallasciani ha un portafoglio di licenze composto da: Tommy Hilfiger, Bikkembergs, Manila Grace, Alviero Martini 1ª Classe Junior. E ha due brand di proprietà: Morelli e Walkey.
La partnership per Calvin Klein Jeans amplia il rapporto tra PVH e l’azienda monturanese avviato nel 2017 con la licenza di Tommy Hilfiger, altro brand che fa capo a PVH. «Siamo orgogliosi di intraprendere questo nuovo viaggio e onorati di poter mettere a disposizione la nostra esperienza ad uno dei marchi lifestyle leader mondiali» ha dichiarato Lara Vallasciani, CEO di Elisabet che poi sottolinea come il rapporto abbia accelerato la spinta sia verso la digitalizzazione e sia verso la sostenibilità. 
Inoltre la licenza di Calvin Klein Jeans permetterà a Elisabet di diversificare i mercati. L’azienda infatti genera oltre l’80% del suo fatturato all’estero, con Germania, Belgio, Olanda e Regno Unito i mercati di riferimento.
«Nel primo semestre 2021 il nostro fatturato è cresciuto del 20% rispetto al 2020 prevediamo di chiudere l’anno mantenendo questo trend» afferma la stessa Vallasciani che definisce la relazione con PVH «una sfida molto stimolante». 
L’attività di terzismo, dalla semplice produzione alla gestione delle licenze, sta dando un importante contributo alla calzatura nazionale e locale. Una dimostrazione della crescita del conto terzismo è arrivata anche dall’ultima edizione di Pitti Bimbo in cui non era presente alcun marchio di calzature proveniente dalla provincia di Fermo mentre per Macerata erano presente solo i marchi posseduti da Falc. Un segnale di come il mercato calzaturiero stia cambiando.

Ultimo aggiornamento: 08:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA