Monte Urano, non basta essere virtuosi: l'impianto fotovoltaico scalda l'Enel ma non i contribuenti

Monte Urano, non basta essere virtuosi: l'impianto fotovoltaico scalda l'Enel ma non i contribuenti
Monte Urano, non basta essere virtuosi: l'impianto fotovoltaico scalda l'Enel ma non i contribuenti
di Massimiliano Viti
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Martedì 6 Settembre 2022, 05:40 - Ultimo aggiornamento: 7 Settembre, 17:44

MONTE URANO - Aver avuto una visione del futuro, aver iniziato la transizione ecologica oltre dieci anni fa, aver puntato sull’energia del sole, non mette il Comune al riparo dal caro energia. Il 4 aprile 2011 è entrato in funzione il “Parco del Sole”, l’impianto fotovoltaico pubblico voluto dall’ex sindaco del centro calzaturiero Francesco Giacinti.

Nel 2021 ha prodotto 1,37 milioni di Kwh. Energia elettrica che il Comune è obbligato a cedere all’Enel ad un prezzo che non solo non tiene conto dei rincari verificatesi negli ultimi mesi ma, secondo quanto afferma la sindaca in carica Moira Canigola, a breve verrà addirittura ridotto. 
La bolletta energetica comunale cresce mentre gli introiti generati dall’impianto calano. Questo non significa che l’impianto è improvvisamente inutile o superfluo, tutt’altro. Vuol dire che la situazione attuale del caro energia non premia chi ha avuto un’idea illuminante (e non è un gioco di parole). Il premio per così dire è il contributo Gse incassato dall’ente che nel corso del 2021 è cresciuto di 3.500 euro da aprile a dicembre compresi.

L'impianto

L’impianto monturanese ha una potenza netta di 918 chilowattora ed è costato 4.058.000 euro. E’ stato costruito, in zona Triangolo (località San Giovanni) su una superficie lorda di circa tre ettari (quella realmente occupata è invece di 2,5 ettari). L’impianto riduce l’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera per circa 700 tonnellate annue e ciò vuol dire meno inquinamento e un minor influenza sui cambiamenti climatici in atto. In base ai dati definitivi dello scorso anno, la differenza tra i ricavi (contributo Gse per oltre 520.000 euro e vendita di energia per oltre 140.000 euro) e i costi (la voce più consistente è il canone leasing di oltre 300mila euro per il pagamento dell’impianto), il Comune ha incassato una somma che sfiora i 343mila euro.

Le parole della sindaca

Un importo che, come ha detto la sindaca Moira Canigola: «rappresenta una importante fonte per il nostro bilancio» ma non funge da freno al rincaro dell’energia elettrica e quindi all’aumento dei costi sul bilancio dell’ente. Un profitto che il Comune, vista la situazione che si prospetta per questo inverno, potrebbe utilizzare anche per aiutare famiglie in difficoltà economiche che non riusciranno a pagare le bollette e quindi rischiano di veder interrotta l’erogazione di energia elettrica? La sindaca sottolinea come sia obbligata a cedere l’energia prodotta dal Parco del Sole all’Enel ad un prezzo di gran lunga inferiore alle quotazioni attuali post rincaro, mentre dall’altra parte della bilancia l’energia acquistata dallo stesso Comune subisce gli aumenti. Inoltre l’amministrazione comunale è obbligata a cedere l’energia prodotta dal parco fotovoltaico a Enel e non al miglior offerente. Una condizione che devono affrontare anche i privati, con la differenza però che possono consumare l’energia che si autoproducono e vendere (sempre a prezzi bassi) l’eventuale surplus.

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