Borse e zaini dalle auto rottamate: ecco tutto l'estro di Alice nei prodotti green

Venerdì 16 Aprile 2021 di Massimiliano Viti
Alice Cococcioni, 34 anni

MONTE URANO  - Le cinture di sicurezza e le tappezzerie di sedili e portiere delle auto destinate alla demolizione diventano zaini, borse e accessori eco friendly. Pezzi unici e irripetibili che nascono grazie all’idea di Alice Cococcioni, 34 anni, fondatrice del brand Exseat.

LEGGI ANCHE:

Coppa e tricolore Triathlon, Porto Sant'Elpidio rinuncia a due giorni di eventi. Montesilvano no

 

L’iniziativa di Alice prosegue la vocazione imprenditoriale della sua famiglia che negli anni ’70 gestiva un tomaificio al servizio del calzaturiero. Poi, con la crisi del settore, l’impresa è stata riorganizzata e dagli anni Duemila, il padre Fabrizio e la madre Giovanna, hanno avviato anche una produzione di tappeti su misura per auto. Produzione che prosegue tutt’ora.


L’attività intrapresa dalla giovane monturanese è dunque una ulteriore evoluzione. Dalla propria famiglia Alice ha appreso le abilità manuali del cucito e della realizzazione di un manufatto. Dopo la laurea in lingue e cultura d’impresa conseguita a Urbino e una esperienza lavorativa, la giovane monturanese si è messa a pensare come avrebbe potuto racchiudere le sue competenze e la sua filosofia green attraverso l’impiego di materiale di recupero. «Ho scelto le borse perché è una lavorazione che riesco a fare personalmente e con i macchinari a disposizione» racconta Alice che nel 2018 si è recata da uno sfasciacarrozze locale per reperire i materiali di rivestimento delle auto. Ha trovato dei sedili dai quali ha ricavato il materiale necessario e ha cominciato a fare le prime sperimentazioni, utili per poter superare le inevitabili difficoltà tecniche.

Basti pensare che per realizzare uno zaino occorre saper assemblare perfettamente fino a 88 pezzi di materiale, spesso disomogeneo per spessore e taglia. Una volta messa a punto la produzione, Alice ha deciso di investire la liquidazione e qualche risparmio per poter avviare la sua azienda, partita nello scorso gennaio. Exseat si avvale di uno studio stilistico locale per disegnare la collezione, composta da prodotti nei quali il richiamo dell’auto è sempre presente: alcuni modelli di zaino riprendono la configurazione dei sedili, altri prodotti quella dei poggiatesta.


Oltre alla difficoltà tecniche già accennate la giovane imprenditrice monturanese è riuscita a formare una rete di fornitori locali da cui approvvigionarsi. Per le vendite Alice ha scelto il canale online e la strategia “direct to consumer” per non far lievitare il prezzo finale con altri passaggi quale grossista o retailer. «Al momento è importante la comunicazione: ridare dignità al lavoro manuale e convincere la gente che riciclato non è sinonimo di scarsa qualità e basso prezzo» chiosa Alice Cococcioni, che con la sua idea ha vinto l’edizione 2020 di Gener(Y)Action, Nuove Idee, concorso promosso dalla Provincia di Fermo volto a promuovere l’imprenditorialità locale e la cultura dell’innovazione. Exseat è un nuovo modo di fare artigianato che combina il saper fare della tradizione con strumenti moderni e un modo di gestire l’impresa attuale.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA