Giuseppe, morto durante lo stage, nel mirino la convenzione tra centro di formazione e azienda. Denuncia all'Inail

La Procura ora indaga per omicidio stradale sulla tragica morte di Giuseppe
La Procura ora indaga per omicidio stradale sulla tragica morte di Giuseppe
di Federica Serfilippi
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Mercoledì 16 Febbraio 2022, 03:20

ANCONA  - Un fascicolo aperto per omicidio stradale. È il primo tassello della Procura per indagare sulla morte di Giuseppe Lenoci, il sedicenne di Monte Urano morto martedì mattina mentre era a bordo, come passeggero, di un furgone finito fuori strada e schiantatosi contro un albero, a Serra de’ Conti. Lo studente era sul mezzo come tirocinante di un’azienda di termoidraulica di Fermo, città da cui era partito. Fino a ieri, il pm Serena Bizzarri non aveva inserito alcun indagato.

 


Molteplici, ancora, gli aspetti da chiarire. Tra cui, la dinamica del sinistro, al vaglio dei carabinieri. Non ci sarebbero testimoni, al di là di chi guidava il furgone Ford Transit: un 37enne del Fermano, dipendente della ditta con cui la scuola del 16enne, il Centro di formazione professionale Artigianelli, aveva stretto un accordo di stage partito lo scorso 20 gennaio.

Chiaro che delucidazioni sulla dinamica potrebbero arrivare proprio dall’audizione del conducente, ieri dimesso dall’ospedale regionale di Torrette. Potrebbe essere sentito già nelle prossime ore. La Procura dovrà presumibilmente decidere in che veste ascoltarlo. O come persona informata sui fatti, oppure da indagato, a sua garanzia e sempre che – nel frattempo – il fascicolo abbandoni l’etichetta “contro ignoti”. 


Dopo un’ispezione cadaverica eseguita all’ospedale di Torrette, la Procura non ha ritenuto necessario dover procedere a un’autopsia. Dunque, il cadavere del ragazzo è stato riconsegnato ai genitori, arrivati ieri nel primo pomeriggio a Serra de’ Conti per l’allestimento della camera ardente. Domani, il funerale nella chiesa di San Michele Arcangelo, a Monte Urano.

«I genitori di Giuseppe – ha detto l’avvocato Arnaldo Salvatori, che tutela gli interessi dei familiari della vittima – sono comprensibilmente devastati dal dolore di una tragedia inaspettata. La scuola si è impegnata per farmi avere nel più breve tempo possibile la documentazione sulla convenzione stipulata con l’azienda dello stage, iniziato tre settimane fa. Per Giuseppe si trattava del secondo stage, era molto contento. Tornava a casa stanco ma soddisfatto. Poi, il fine settimana la partita di calcio (giocava col Monte Urano Campiglione, ndr) era per lui un momento di libertà. Era un ragazzo perbene». La scuola frequentata dal sedicenne ha fatto denuncia all’Inail per l’incidente stradale di Serra de’ Conti, trattandolo come infortunio mortale sul lavoro. 


Lo stesso ha provveduto a fare l’azienda di termoidraulica di Fermo, città distante più di cento chilometri dal luogo della tragedia. Un altro punto che la procura dovrà chiarire: il motivo per cui Giuseppe Lenoci fosse così lontano dalla sede dell’azienda fermana, il tipo di incarico che avrebbe dovuto svolgere nel giorno della tragedia e se tutti i criteri di sicurezza, così come i vincoli di tutela del tirocinio, siano stati rispettati completamente.

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