Fermo, medici in prima linea a congresso
Arrivano gli specialisti della complessità

La presentazione del convegno
La presentazione del convegno
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 11:53 - Ultimo aggiornamento: 12:44

FERMO - Medici in prima linea nel centro storico di Fermo. Con un obiettivo: conoscersi e farsi conoscere. Mettendo al centro il paziente. Appuntamento venerdì e sabato a San Martino.

Dopo il convegno internazionale di cardiologia, chiuso con successo lo scorso sabato, Fermo ospietrà così il quarto congresso di medicina interna, uno dei più grandi della regione, patrocinato dall'Asur Marche, dal Comune e Provincia di Fermo, dalla Federazione Associazioni Dirigenti Ospedalieri Internisti delle Marche e dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia.

Un appuntamento, il quarto a livello comunale in questo autunno, che conferma la nuova anima congressuale di Fermo. Attesi più di 50 relatori tra i migliori a livello regionale e circa 170 professionisti che, in sei sessioni di lavoro, dalla pneumologia alla cardiologia, dall'angiologia alla reumatologia avranno un unico obiettivo: creare sinergia d’azione tra territorio e sanità, con gli “specialisti della complessità”, i medici tuttocampisti, che cercheranno di aggiornarsi con “armi nuove”.

La medicina interna è l’albero portate da cui gemmano le altre specialità, un reparto che a Fermo conta 45 posti letto. “Ancora una manifestazione di eccellenza medica e che mette in luce la capacità dei nostri professionisti di saper cucire occasioni di studio e confronto valorizzando il centro storico - ha sottolineato nella conferenza di presentazione il vicesindaco Trasatti - Questo è l’ultimo appuntamento con la congressistica medica: bilancio e feedback di soddisfazione sono alti, sia di chi è intervenuto sia di chi ha organizzato che della città. Tutto, però, è migliorabile. Proprio per questo ci vedremo con Fermo Forum nell'ottica di cooperare e non competere. Sulla congressistica abbiamo segnato una strada: ci vogliamo puntare a 360 gradi”.

Parole confermate dal sindaco Calcinaro: “Un orgoglio e un vanto: faremo di tutto per agevolare questi appuntamenti”. E parole condivise dal dottor Luca Polci, direzione medica ospedaliera dell’Area Vasta 4 di Fermo: “Sono abruzzese e ho subito apprezzato la possibilità di scambio e qualità relazionale: chi viene a Fermo rimane soddisfatto sia dei gioielli della città che dalla sua anima congressuale. E molti torneranno anche con la loro famiglia”. Il dottor Stefano Angelici, responsabile UO Medicina Interna di Fermo ha usato due parole chiave: “Sinergia e perfettibilità. Sinergia: qui ho trovato idee giovani, cose che non mi aspettavo. Perfettibile perché tutto è sempre migliorabile. La finalità di questo convegno a tutto tondo è creare una sinergia tra territorio ed ospedale, strategie simbiotiche tra due settori troppo spesso a compartimento stagno, per lavorare meglio con le attuali risorse ridotte in ottica pazientocentrica”. L’orgoglio dell’Ordine dei Medici con il dottor Spinucci: “Sarà un momento scientifico culturale che aiuterà a migliorare la salute e la vita di chi ricorre alle nostre cure”. Perché anche qui, sulla stessa linea d’onda dei cardiologi, il paziente torna al centro. “Il paziente va visto nel suo insieme - ha rimarcato Angelici -, una visione olistica che si sposa a quella pazientocentrica”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA