Visite ancora sospese ma l'ospedale Murri ha un piano per tornare alla fase 2

Lunedì 18 Gennaio 2021 di Nicola Baldi
Visite ancora sospese ma il Murri ha un piano per tornare alla fase 2

FERMO  - La scorsa settimana è stata in assoluto la più difficile per la sanità fermana dall’inizio dell’emergenza Covid, con il focolaio in alcuni reparti degenti e l’avvio della fase 3 del piano pandemico. Dopo un paio di giorni di massima pressione, la situazione si è stabilizzata, con lo smistamento di alcuni degenti alle strutture di altre aree vaste, l’incremento di settori dedicati ai pazienti Covid e la conseguente riduzione dell’attività chirurgica. Restano sospese fino a tutta questa settimana, in ospedale, le attività ambulatoriali non urgenti, quindi con classe di priorità differita o programmata. La speranza è che, se la situazione rimarrà sotto controllo, si possa ripartire dal 25 del mese.

 

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L’interruzione non riguarda invece le prestazioni erogate da parte delle altre strutture dell’Area vasta 4. Visto l’attuale numero dei ricoverati, sempre sopra le 80 unità, difficile invece che nell’immediato l’ospedale Murri riesca a tornare nella fase 2. Intanto, prosegue a ritmo sostenuto la campagna vaccinale. Sono circa 2400 le persone che si sono sottoposte alla prima somministrazione e proprio da stamattina partirà anche il giro del secondo dosaggio, per i sanitari che avevano partecipato, lo scorso 27 dicembre, al V-Day in tutta Europa ed erano stati i primissimi, nel Fermano, a ricevere il vaccino. Allo stato attuale, quasi ultimata la prima dose per il personale Asur, i medici di base e pediatri di libera scelta. Il weekend è stato in gran parte dedicato a dipendenti e volontari delle associazioni di pubblica assistenza. A buon punto la copertura nelle residenze protette, per tutti i dipendenti e ospiti che hanno effettuato l’adesione alla campagna.


Tra venerdì e sabato si sono vaccinate poco meno di 500 persone nelle case di riposo di Monterubbiano, Petritoli, Monte Giberto, Montottone, Montelparo, Montegranaro, Monte San Pietrangeli, Francavilla d’Ete e all’hospice di Montegranaro. Rimangono, e saranno effettuate tra oggi e domani, le somministrazioni per Montegiorgio, sia casa di riposo che cure intermedie, Rsa di Amandola, case di riposo di Falerone, Montefalcone Appennino, Fermo, Porto San Giorgio e Sant’Elpidio a Mare. Rimangono, per portare a termine la fase 1, quella cioè a cui è stata data priorità in base al piano nazionale, recepito da tutte le Regioni, i dipendenti delle strutture sanitarie private e quelli di ditte e cooperative che forniscono servizi appaltati.


Dovrebbe partire da fine mese, invece, la parte più corposa del lavoro, con la vaccinazione sulla popolazione, che inizierà con i soggetti oltre gli 80 anni di età. Intanto, il report quotidiano dei contagi, aggiornato a ieri, contava 1270 positivi in provincia di Fermo e 1561 persone in quarantena. Il capoluogo conta il numero più elevato, con 309 positivi al Covid, ma in proporzione alla popolazione è più alta la percentuale di positivi a Porto Sant’Elpidio, che tocca le 295 unità. Sette al momento i Comuni Covid free, tutti sotto i 1000 abitanti: sono Monsampietro Morico, Monte Rinaldo, Monte Vidon Combatte, Monte Vidon Corrado, Montefalcone Appennino, Ortezzano e Smerillo.

 

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