Fermo, si discute l'ultimo ricorso
sul Verde Mare. Il Comitato attacca

Fermo, si discute l'ultimo ricorso sul Verde Mare. Il Comitato attacca
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Lunedì 10 Aprile 2017, 17:51
 FERMO - Nei prossimi giorni il Tribunale del riesame di Fermo valuterà il ricorso depositato dai legali del camping Verde Mare di Marina Palmense contro il rigetto dell’istanza per l’esercizio provvisorio. Non vi potranno essere altri appelli. Se il ricorso sarà respinto, il campeggio non riaprirà per la prossima stagione estiva.
 
«Noi - dice Fulvio Riccio, presidente del comitato Salviamo il Verde Mare - rappresentiamo migliaia di campeggiatori provenienti da tutta Italia. Costoro hanno deciso che il campeggio prendesse in custodia per il periodo invernale le proprie roulotte, così come da 40 anni a questa parte, così come la legge regionale prevede e così come avviene in tutti i campeggi d’Italia (ovviamente in inverno le roulotte risultano solo parcheggiate all’interno del camping e non sono mai utilizzate né utilizzabili). Ora, proprio per questo motivo, vivono una situazione tragica e surreale, vedendo le loro roulotte sequestrate insieme a tutto il campeggio. In caso di rigetto del ricorso non potranno effettuare le prossime vacanze estive, pur non avendo mai commesso una singola infrazione, né essendo minimamente chiamati in causa sulla vicenda. Vi sono centinaia di strutture ricettive all’aria aperta che si trovano nelle stesse identiche condizioni, ma solo gli stagionali del Verde Mare sono gli unici a non poter entrare nelle loro roulotte. Una struttura come il Verde Mare non può sopravvivere un’estate senza aprire i cancelli e dovrà cessare la propria attività, dichiarando il fallimento, con enormi conseguenze negative per tutta la riviera. È evidente che l’eventuale rigetto equivale a una condanna definitiva».

Per il comitato è «una condanna decretata senza alcun diritto di contradditorio da parte dell’imputato. Non si decide sul mantenimento di una misura coercitiva come il sequestro, bensì sulla sopravvivenza o la morte definitiva di un intero territorio, già gravemente colpito dagli ultimi eventi sismici. Se il campeggio non riapre le decine di migliaia di turisti (circa 200 mila presenza turistiche all’anno) non potranno più fare le vacanze e moltissimi lavoratori perderanno il posto».
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